Nintendo Switch Lite: analisi specifiche tecniche e revisione hardware di Switch 24

Una lunga analisi che parte dalle specifiche hardware di Nintendo Switch Lite per ipotizzare le caratteristiche del nuove Tegra X1 e la sua introduzione anche nel modello base di Switch. Tutto questo senza perdere di vista autonomia e raffreddamento della console.

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   11/07/2019

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Dopo un mare di voci di corridoio, indiscrezioni, leak e smentite più o meno credibili, alla fine uno dei segreti peggio custoditi del mercato dei videogiochi è stato ufficializzato: la versione più piccola, leggera, economica ed esclusivamente portatile di Nintendo Switch è realtà e si chiama Nintendo Switch Lite. Ma non è tutto perché, come era facile immaginare, alcune delle novità di Switch Lite avranno ripercussioni anche sulla Switch tradizionale, e sembra confermato che Nintendo sostituirà presto la versione classica di Switch con una dotata di un hardware più potente.

In questo video approfondiamo Nintendo Switch Lite da un punto di vista tecnico, focalizzandoci sulla revisione del Tegra X1, il suo cuore pulsante, l'aumentata autonomia della batteria e la riduzione della quantità di calore emessa.

Data di uscita e prezzo

Qualche informazione di massima ve la dobbiamo comunque dare, giusto per essere tutti allineati. Switch Lite arriverà sul mercato il 20 settembre al prezzo di 199 dollari. Non è ben chiaro, per ora, quale sarà il prezzo in Italia, ma se dovessi fare una scommessa punterei su un prezzo di listino di 229€. La console è più piccola in larghezza, altezza e nelle dimensioni dello schermo che passa da 6,2 pollici a 5,5 pollici, mantenendo la risoluzione originale di 720p. Le due più grandi differenze con la Switch standard sono però i due joy-con che non possono più essere sganciati, ma sono parte integrante dello chassis, e l'incompatibilità con il dock, ovvero con la possibilità di collegare alla TV la console che diviene, di fatto, una portatile in tutto e per tutto. Switch Lite è, davvero, il successore del 3DS.

Non sono invece in moltissimi ad aver notato che Nintendo ha ufficialmente mostrato con una comparativa che l'autonomia della batteria di Switch Lite passa dalle 2 ore e mezza - 6 ore e mezza della Switch standard alle 3 - 7 ore della nuova console. In particolare Zelda: Breath of the Wild, che viene utilizzato come una sorta di benchmark ufficiale, passa dalle 3 ore di Switch alle 4 ore di Switch Lite. Si tratta quindi di un aumento teorico di autonomia di meno del 10% che però, in condizioni di uso reale, può raggiungere il 30% in più. Qualcuno ha subito teorizzato che il risultato sia stato raggiunto modificando la batteria e sfruttando meglio gli spazi interni della console per inserirne una di dimensioni maggiorate ma è ovvio che in realtà le motivazioni sono ben altre.

Prima di tutto c'è la questione dei joy-con non più sganciabili che quindi non hanno più una batteria e non richiedono di essere ricaricati durante l'uso. Nella Switch tradizionale infatti, una parte dell'energia veniva necessariamente utilizzata dai controller durante il loro uso. E poi c'è ovviamente la revisione del Tegra che ha portato sicuramente a una riduzione dei consumi, ma su questo tornerò più avanti nel video.

D'altra parte Switch Lite è sensibilmente più piccola della Switch tradizionale e quindi l'ipotesi di avere una batteria più grande è davvero poco credibile per quanto gli ingegneri di Nintendo abbiano potuto lavorare sul design dell'interno dello chassis. Anzi, a dirla tutta, non mi stupirei se venisse fuori, quando finalmente potremo mettere le mani sulla nuova console per aprirla e osservare la componentistica da vicino, che la batteria montata sia addirittura più piccola di quella originale.

Il nuovo Tegra X1

L'altro elemento su cui voglio porre l'attenzione è sulla nuova griglia di aerazione posta sulla parte superiore della console che diventa sensibilmente più piccola nelle sue feritoie in combinazione con una riduzione di altezza delle fessure posteriori. Questo piccolo ma importante redesign evidenzia come Switch Lite scaldi meno e abbia quindi bisogno di minore aerazione o comunque di superfici ridotte per la dissipazione termica. Anche in questo caso è assai probabile che la causa di questo miglioramento sia la revisione del Tegra X1 montato nella console che, a questo punto, diventa davvero un indiziato speciale su cui speriamo di avere maggiori informazioni quanto prima. È infatti evidente e ormai anche scontato che Switch Lite non monti lo stesso identico Tegra X1 della Switch originale. Sia chiaro, non si tratta di un SoC completamente nuovo, del fantomatico X2, ma di una più tradizionale revisione hardware di un processore che ormai è in fase di produzione da più di 4 anni. Una revisione che riguarda, probabilmente, un semplice cambio del processo produttivo, un passaggio che moltissimi analisti finanziari davano per scontato da tempo e che noi stessi abbiamo più volte sottolineato in passato.

Il Tegra X1 montato nella switch tradizionale è prodotto ancora a 20 nanometri con un processo ormai desueto e anti-economico che probabilmente NVIDIA tiene in piedi soltanto per un partner importante come Nintendo. Approfittando della nuova console è assai probabile che le due aziende si siano finalmente accordate per passare ai 16 nanometri con una revisione silenziosa del SoC che si porta in dote un notevole risparmio economico, il miglioramento del consumo energetico e della produzione di calore di cui parlavo prima e, probabilmente, anche un potenziamento delle prestazioni.

Senza voler scendere troppo nel tecnico, c'è un interessante articolo di Digital Foundry che si basa sulle nostre stesse considerazioni, ovviamente proponendo un'analisi più dettagliata che si rifà anche a diversi benchmark apparsi su Reddit e Resetera. Il Tegra X1 montato su Switch ha il numero di modello T210, nome in codice Logan, mentre in Switch Lite troveremo il nuovo T210b01, conosciuto anche come T214, nome in codice Mariko. Ma tutto questo cambio di sigle e nomi cosa significa in concreto? Al di là delle considerazioni già fatte sull'autonomia e sul riscaldamento della console, possiamo dire ben poco finché non metteremo le mani sulla nuova Switch Lite ma non è da escludere che questa revisione silenziosa possa avere qualche ripercussione anche sulle performance.

Le performance

Vi farò un singolo esempio per spiegare meglio la questione. L'attuale Tegra X1 montato sulla Switch tradizionale ha una frequenza di clock di 1,020 GHz che in realtà, in condizioni d'uso, arriva al massimo a 921 MHz e si attesta sui 420 MHz quando la console viaggia in modalità risparmio energetico, non collegata al dock. Tra le frequenze dichiarate del nuovo T210b01, si può notare la sua capacità di arrivare, al picco, a 1,267 GHz: oltre 200 MHz in più rispetto alla versione originale di Tegra X1. Se trasportiamo questo 24% di incremento generale sulle frequenze reali di esercizio, dovremmo ritrovarci tra le mani un SoC in grado di viaggiare a 1,142 GHz in modalità docked e 520 MHz in modalità portatile, che è poi quella che ci interessa con Switch Lite.

Sia chiaro che stiamo facendo solo delle supposizioni assolutamente non confermate dai dati reali ma questo aumento delle prestazioni che sulla carta è assolutamente credibile e fattibile, potrebbe significare che il 20 settembre ci ritroveremo tra le mani una console in grado di far girare perfettamente tutti i titoli già usciti senza alcun tipo di rallentamento in modalità portatile, consumando meno e probabilmente anche con tempi di caricamento più rapidi. Ma la cosa più interessante di tutto il pacchetto è che, con molta probabilità, questa nuova revisione del Tegra X1 verrà montata anche nella Switch tradizionale, in modo assolutamente silenzioso e non dichiarato come è già capitato diverse volte in passato nel mercato console quando il normale avanzamento dei processi produttivi portava a un miglioramento generale della componentistica montata nelle console. Con conseguenze sulla rumorosità e la stabilità delle stesse. Qualcuno di voi ricorda Xbox 360?

Una nuova Switch tradizionale?

Proprio questa notte i ragazzi di The Verge hanno infatti messo le mani su una richiesta di modifica alla Federal Communications Commission americana da parte di Nintendo per un permesso di cambio di classe 2 su un prodotto attualmente in commercio. Si tratta di una procedura che dovrebbe permettere all'azienda di modificare alcune componenti strutturali di Switch senza dover passare di nuovo attraverso il lungo iter di approvazione dell'hardware. Questa modifica riguarderebbe un cambio del SoC, il system on chip, ovvero il Tegra X1, un cambio della memoria NAND (e da qui un possibile miglioramento dei tempi di caricamento grazie a una memoria più veloce) e di conseguenza un parziale redesign della scheda madre per alloggiare queste due novità. Collegando tutti i puntini sembra insomma davvero ovvio che Nintendo sia in procinto di portare la nuova componentistica montata su Switch Lite anche all'interno della console tradizionale. D'altra parte che senso avrebbe tenere in piedi due linee produttive differenti per equipaggiare due revisioni della stessa console? Specie se il nuovo SoC funziona meglio del precedente e costa meno? Attenzione però, non stiamo suggerendo che la fantomatica Switch Pro sia in arrivo. Ma più semplicemente che nei prossimi mesi, a nostro parere, vedremo anche una revisione della Switch tradizionale che non sarà comunicata con chissà quale fanfara o pubblicità ma che porterà alcuni benefici prestazionali ai nuovi acquirenti. È una normalissima situazione di mercato ed è inevitabile che anche Nintendo segua la stessa strada della revisione hardware silenziosa che gli altri attori del mercato seguono da tempo.

Spero di essere stato abbastanza chiaro in questo articolo e nel video che lo accompagna visto che le informazioni erano davvero tante. Come al solito vi chiedo di lasciarmi dei feedback qui sotto tra i commenti e di farmi sapere cosa pensate di Switch Lite e di questa plausibile revisione silenziosa della Switch normale.

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