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Riders Republic, il provato del folle videogioco sportivo di Ubisoft

Abbiamo provato per qualche ora Riders Republic, il folle videogioco sportivo di Ubisoft, e siamo pronti a darvi le nostre prime impressioni.

PROVATO di Alessandra Borgonovo   —   25/08/2021
Riders Republic
Riders Republic
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Non si può negare che Riders Republic sia un gioco intenso. Poco avvezzi agli sport estremi, non facciamo in tempo a riprenderci da una bruttissima caduta dopo aver calcolato male un'acrobazia che subito siamo di nuovo in pista per cercare di recuperare il tempo perduto. Oppure veniamo gettati in pasto alla sfida successiva, lungo la strada che stiamo percorrendo per diventare qualcuno, costruirci un nome che possa essere ricordato e riconosciuto.

Mountain bike, sci, snowboard e sfide in volo con la tuta alare sono state le attività principali durante la nostra prova, ciascuna caratterizzata dalle proprie regole e dalle rispettive difficoltà, in una serie di competizioni minori che raggiunto il picco sfociavano in gare di tutto rispetto (ad esempio il Red Bull Rampage). Tutto attraverso sette bellissimi parchi nazionali, che costituiscono l'open world del gioco.

L'esperienza è stata stimolante e divertente ma non sono mancate alcune criticità, escludendo eventuali bug che si possono riscontrare in qualunque beta.

Scopriamo dunque Riders Republic nel nostro provato su PS5.

Una carriera stellare

Riders Republic, l'avanzamento di carriera è suddiviso per categoria
Riders Republic, l'avanzamento di carriera è suddiviso per categoria

L'obiettivo principale in Riders Republic, oltre a divertirsi e conquistare record, è costruirsi un nome, percorrere la lunga strada della carriera per diventare qualcuno nel mondo degli sport estremi. Passo passo, guidati dal folle Brett, scopriremo tutto ciò che il mondo di gioco ha da offrire in termini di sfide: si comincia "piano", in sella alla nostra mountain bike, per poi passare gradualmente allo sci, allo snowboard e all'utilizzo della tuta alare, affrontando inizialmente gare singole per ciascuna disciplina fino ad arrivare a competizioni che ne comprendono più di una assieme.

Vitale per superare al meglio ogni sfida, di difficoltà sempre più crescente, è l'attrezzatura: per citare il professor Oak, c'è tempo e luogo (e strumenti, aggiungiamo noi) per ogni cosa. Le statistiche di ciascuna attrezzattura influiscono fortemente sullo stile e le prestazioni, rivelandosi più o meno indicate per un certo percorso o, ancora meglio, per la messa in scena di acrobazie in grado di farci guadagnare punti. Inizialmente saremo guidati alla scoperta del mondo di Riders Republic, delle sue modalità e delle varie discipline, ma non passerà molto prima di poterci muovere per conto nostro.

La costruzione della carriera è suddivisa per disciplina e si basa principalmente sull'ottenimento di stelle, utili per contenuti di gioco tra cui, per esempio, la possibilità di firmare contratti con degli sponsor per ottenere ricompense di un certo livello. Passate le prima fasi di tutorial, abbiamo notato che ciascuna competizione prevede delle sfide extra che, se superate, ci fanno ottenere stelle aggiuntive e dunque accelerano la nostra possibilità di diventare qualcuno nel mondo dei Riders.

Sono sfide che variano dal semplice (esegui un trick da 5mila punti) al più complesso, come finire una gara senza mai usare i freni o posizionarsi nei primi tre alle massime difficoltà. Insomma, non mancano i mezzi per divertirsi e mettersi alla prova, in Riders Republic, sia da soli sia in gruppo: la carriera infatti può essere affrontata in compagnia di altre persone, affrontando le gare in modalità PvP per aggiungere quel tocco di sfida ulteriore che non guasta.

Dalla mappa di gioco è possibile vedere quante stelle mancano alla ricompensa successiva, entro un certo limite però: il resto dei contenuti è bloccato in attesa del gioco completo. Per quanto riguarda invece la nuova attrezzatura, si ottiene con la progressione della carriera nella relativa disciplina: la beta non permette, ovviamente, di raggiungere il grado massimo ma mette comunque a disposizione un discreto arsenale per sbizzarrirsi.

Mountain bike, sci, snowboard o tuta alare?

Riders Republic: mountain bike, sci, snowboard o tuta alare? A voi la scelta
Riders Republic: mountain bike, sci, snowboard o tuta alare? A voi la scelta

Come accennato, Riders Republic conta diverse discipline e altrettante attrezzature, ognuna con la propria pista e, nel caso di gare più importanti, mescolate l'una all'altra per un'esperienza ancora più adrenalinica. Eccezion fatta per la tuta alare, per il resto è possibile impressionare il pubblico con una serie di trick per ottenere più punti: non è sempre necessario farlo, dipende dal tipo di gara e da eventuali obiettivi secondari, ma in quanto a stile non si può dire nulla. Per chi fosse meno avvezzo al genere di gioco, è possibile attivare l'atterraggio automatico in modo tale da evitare pessime cadute, mentre per i più esperti la modalità manuale lascia tutto in mano nostra.

Delle discipline provate, al primo posto mettiamo senza dubbio l'esperienza in mountain bike, seguita da sci/snowboard e per ultimo il volo, a nostro avviso quello meno gestibile in assoluto. Se da un lato è tutta questione di pratica, ma anche di affinità verso uno sport anziché un altro, dall'altro è altrettanto vero che la tuta alare si dimostra più rigida del previso da utilizzare e la distribuzione dei checkpoint, in alcune gare, non sembra favorire affatto l'esperienza. Staremo a vedere se con attrezzatura migliore migliorerà un po', ma la partenza non è delle migliori.

Una volta in gara, i comandi risultano piuttosto semplici: ci si muove, si frena, si scatta (laddove l'attrezzatura lo permetta, con gli sci non è possibile) e si combinano i pulsanti per il trick che si vuole mettere a segno in un determinato momento. Il percorso è costellato da checkpoint, obbligatori da prendere se si vuole proseguire: qualora ne mancassimo uno, il gioco ci permette di riavvolgere il tempo e rimetterci nella giusta posizione. Qui è dove casca per la prima volta l'asino. Abbiamo trovato molto scomoda la meccanica del riavvolgimento, soprattutto per il fatto che richiede due comandi da inserire una volta iniziato il riavvolgimento: una volta rimessi nella giusta posizione, si deve premere il pulsante indicato una volta per confermare e poi una seconda per tornare in gara. Un processo inutilmente macchinoso, soprattutto a fronte del fatto che, uscendo dal tracciato, il gioco stesso ci rimette in carreggiata, e soprattutto di fronte al checkpoint mancato, dopo tre secondi. Un tempo vitale, assolutamente, ma è sicuramente un'operazione più sicura che litigare con il riavvolgimento, soprattutto se guidati dalla fretta del momento.

PvP contenuto o mega rissa da 64 giocatori?

Riders Republic, nulla batte il gareggiare in PvP vestiti fa giraffa
Riders Republic, nulla batte il gareggiare in PvP vestiti fa giraffa

La modalità multigiocatore di Riders Republic si dimostra variegata a sufficienza da accontentare chiunque, tra chi preferisce gare più tranquille seppur impegnative, come il Tutti contro Tutti da 12 giocatori, a chi vuole mettere alla prova le sue velleità acrobatiche nelle Trick Battle (6 vs 6), oppure cercare il caos definitivo nelle cosiddette Gare di Massa da 64 giocatori.

Per quanto divertenti, da un certo punto di vista, queste ultime non sono l'esperienza ultima né la migliore del gioco: tra cadute, collisioni non sempre comprensibili e, ovviamente, giocate sporche da parte di chi prova in ogni modo a ostacolare spintonando il giocatore fuori dalla traiettoria, basta davvero poco per sfumare tutto il divertimento che ruota attorno a Riders Republic. Spesso non è nemmeno chiaro per quale motivo ci si ritrova a terra o fuori pista e sebbene sia possibile recuperare la propria posizione nelle tre tranche a disposizione durante l'intera gara, al momento non troviamo le Gare di Massa l'anima della festa.

Il più contenuto Tutti contro Tutti, per esempio, offre un'esperienza più coinvolgente e con un numero di giocatori adeguato per gestirla al meglio. È possibile organizzare partite private assieme ad altri cinque giocatori, sia per progredire nella carriera sia, in generale, per rendere le singole gare all'interno della mappa più avvincenti: molto utile, in questo caso, la possibilità di trasportarsi immediatamente accanto all'host nel caso ci si perda per strada - cosa molto probabile. Questo elimina eventuali perdite di tempo dovute al cercare di riunirsi tutti assieme in un punto.

Un punto non sempre a favore di Riders Republic riguarda proprio il cambio in corsa della disciplina, durante le gare più complesse: a volte è capitato che non si attivasse il cambio, facendoci perdere tempo, posizioni e di conseguenza la gara stessa - un problema che sicuramente verrà risolto entro l'uscita del gioco. La decisione stessa di attivarlo in genere durante un salto può essere ingannevole, soprattutto se non si conosce il tracciato, perché disorienta il giocatore se in quel preciso momento decide di effettuare un trick. Va però specificato di nuovo che, a patto non siano richiesti dalla competizione, i trick non sono obbligatori da usare. Diciamo che può diventare un problema a seconda di come si intende affrontare la gara.

Una mappa tutta da esplorare

Riders Republic, un momento di tranquilla esplorazione
Riders Republic, un momento di tranquilla esplorazione

Riders Republic offre una mappa molto vasta, suddivisa in sette parchi nazionali lungo i quali non è solo possibile gareggiare ma anche esplorare, che sia per godersi un paesaggio innegabilmente affascinante o per raccogliere eventuali collezionabili e punti di interesse. Tra zone montane, pianeggianti e innevate, anche in questo caso c'è la giusta attrezzatura per muoversi senza difficoltà, dalla semplice bicicletta alla motoslitta. Le aree non esplorate resteranno in grigio, mentre quelle note potranno essere filtrate per adeguarle a cosa si sta cercando in quel momento: individuare nuovi punti di interesse, trovare collezionabili o persino attrezzatura speciale sparsa lungo la mappa ci può ricompensare con una stella, quindi ogni tanto è una buona idea prendersi una pausa da gare e trick per darsi un'occhiata attorno.

Il provato di Riders Republic ci ha offerto momenti di divertimento, ma non sono mancate alcune perplessità, in particolare per quanto riguarda la gestione della tuta alare e la meccanica del riavvolgimento: quest'ultima in particolare si rivela inutilmente macchinosa e scomoda, facendoci preferire una rimessa in gioco automatica da parte del sistema. Posto questo, e qualche occasionale bug, l'esperienza offerta è divertente e stimolante sotto moltissimi aspetti, dalla singola carriera ai contratti fino alle sfide speciali che ci vengono proposte nell'hub principale. La famosa Gara di Massa con 64 giocatori non è la modalità migliore del gioco, soprattutto se presa con l'obiettivo di vincere a tutti i costi, ma potrebbe risultare piacevole se presa con il giusto spirito - ovvero quello di fare casino e nel contempo provare a gareggiare. Le modalità non mancano, il divertimento pure, nonostante qualche spigolo grezzo qua e là: aspettiamo di tirare le somme con il gioco completo per capire se Riders Republic avrà o meno centrato il bersaglio.

CERTEZZE

  • Modalità carriera variegata e con del potenziale
  • Dall'esplorazione alle singole gare o sfide, c'è molto da fare

DUBBI

  • Qualche bug e glitch da risolvere prima del lancio
  • Le meccanica del riavvolgimento è inutilmente macchinosa
  • La Gara di Massa da 64 giocatori non entusiasma più di tanto