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Road 96: Mile 0, il provato di un gioco che racconta la storia di due adolescenti e di una dittatura

Il provato di Road 96: Mile 0, in cui la vita di due adolescenti si intreccia con quella della politica dello stato dittatoriale in cui vivono.

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   01/03/2023
Road 96: Mile 0, il provato di un gioco che racconta la storia di due adolescenti e di una dittatura
Road 96: Mile 0
Road 96: Mile 0
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Mai fidarsi di uno sviluppatore che ridacchia quando fa una presentazione. Questa è la lezione che abbiamo imparato dopo aver ascoltato Yoan Fanise, il creative director di DigixArt, parlare del suo nuovo gioco. Meglio: spesso conviene fidarsi più dei toni usati che delle parole dette, che possono celare più di quanto non si creda. Questo per farvi capire come mai siamo rimasti tanto stupiti dall'aver provato Road 96: Mile 0 e aver scoperto che i conti non tornavano con quanto detto da Fanise.

Una risata vi seppellirà

Kaito è uno dei due protagonisti, nonché il protagonista di Lost in Harmony, il primo gioco di DigixArts
Kaito è uno dei due protagonisti, nonché il protagonista di Lost in Harmony, il primo gioco di DigixArts

Lost in Harmony, la prima opera di Digixart, un gioco ritmico di corsa sullo skateboard, si concludeva con il drammatico addio del protagonista Kaito alla sua amata Aya, portata via dal cancro. Dopo aver corso per dodici sogni insieme a lei, inseguiti dagli orrori della realtà, nel tredicesimo lo vediamo da solo, preda di una profonda tristezza, ben rappresentata dal mondo ghiacciato che lo circonda. Zoe invece è uno dei personaggi giocabili di Road 96, in cui la troviamo ormai diciottenne che tenta di superare il confine della nazione di Petria, finendo poi per rimanere coinvolta da un movimento rivoluzionario che vuole denunciare i crimini del dittatore Tyrak alla stampa mondiale.

All'inizio di Road 96: Mile 0, che si svolge prima di Road 96, ma dopo Lost in Harmony, troviamo Kaito e Zoe, i due protagonisti, in un cantiere abbandonato della città di White Sands. Sono entrambi ancora degli adolescenti e, pur provenendo da mondi estremamente diversi, hanno stretto una profonda amicizia. I due passano parecchie ore insieme a parlare del più e del meno, come fanno molti alla loro età. I toni sembrano essere abbastanza leggeri, ma ben presto vengono introdotti dei temi che vanno a toccare l'intimo di entrambi i personaggi, nonché il mondo in cui vivono. È quando Kaito inizia a parlare di Aya e di come sia morta di cancro che iniziamo a sentire le risatine di Fanise riecheggiarci nel cervello, diventando sempre più forti mano a mano che, guardandoci intorno, iniziamo a intuire la vera natura dell'esperienza che ci stiamo trovando a vivere. Cerchiamo di spiegare.

Road 96: Mile 0 mescola Road 96 a Lost in Harmony
Road 96: Mile 0 mescola Road 96 a Lost in Harmony

Durante la presentazione abbiamo chiesto a Fanise se Road 96: Mile 0 fosse un gioco con delle forti prese di posizione politiche come lo era Road 96. La domanda ci è sembrata naturale visto quanto il titolo precedente si poneva come critica al trumpismo, senza oltretutto farne alcun mistero. La sua risposta è stata un diniego, ossia ci ha detto che il nuovo gioco non ha niente a che fare con la politica e che è semplicemente la storia di due adolescenti, con tutte le loro problematiche. Lì per lì un po' ci abbiamo creduto, nonostante avessimo percepito qualcosa di strano nei suoi modi, ma quando successivamente abbiamo giocato con la demo per la stampa che ci è stata gentilmente fornita, abbiamo capito che doveva essersi divertito un bel po' negando quello che in realtà sembra essere uno degli elementi più importanti dell'intera esperienza di gioco, almeno stando alle tre sequenze che abbiamo avuto modo di testare e che formano la parte iniziale di Road 96: Mile 0.

Visioni contrastanti

Zoe è scettica verso le posizioni di Kaito
Zoe è scettica verso le posizioni di Kaito

Il nuovo titolo di DigixArts è estremamente politico, ossia non fa niente per nascondere una certa visione della società, chiarissima sin dalle prime battute. Dal cantiere abbandonato possiamo infatti osservare alcune grandi opere della propaganda di regime, nonché guardare verso la vecchia città di Kaito, che il ragazzo ha abbandonato insieme alla sua famiglia perché ormai completamente invivibile a causa dell'inquinamento (cui viene attribuito il cancro di Aya).

L'esperienza procede con una serie di brevi interazioni, che sembrano voler legare indissolubilmente i due adolescenti al mondo che li circonda. Nella demo abbiamo giocato dal punto di vista di Zoe, ragazza di buona famiglia, figlia del Ministro del Petrolio (il braccio destro del dittatore Tyrak), la cui visione di Petria sembra essere edulcorata dalla propaganda e dall'ambiente lussuoso e ovattato in cui è sempre vissuta. È una ribelle di natura, ma in fondo non crede che le cose vadano così male.

Road 96 sembra proporre una visione abbastanza netta della società
Road 96 sembra proporre una visione abbastanza netta della società

Kaito di suo è disilluso e molto critico verso il regime di Tyrak per via dei suoi trascorsi con Aya e per come viene trattata la sua famiglia. Inoltre sembra nascondere qualcosa a Zoe, che quindi decide di seguirlo in giro per la città nella speranza che non si stia cacciando nei guai. Proprio il contrasto tra le visioni politiche dei due ragazzi è centrale per il sistema di gioco perché, in base a come si risponde a certi dialoghi e relativamente alle scelte fatte durante le sessioni di corsa sui pattini (Zoe) e sullo skateboard (Kaito), di cui parleremo a breve, si può decidere se Zoe sia più o meno scettica verso le posizioni dell'amico. Insomma, davvero suo padre lavora per un dittatore criminale e non per il benessere del paese? Davvero le condizioni di vita delle persone comuni sono così terribili come le descrive Kaito?

Struttura mista

Road 96: Mile 0 sembra essere un gioco di contrasti
Road 96: Mile 0 sembra essere un gioco di contrasti

Road 96: Mile 0 pare essere un punto di raccordo nella poetica di DigixArts, che sembra aver voluto mescolare nell'esperienza di gioco i suoi due titoli più noti, i già citati Road 96 e Lost in Harmony. La struttura di gioco è infatti mista e prevede delle fasi di esplorazione, in cui Zoe gira per gli scenari, parlando con gli altri personaggi e risolvendo dei semplici puzzle, come riuscire a entrare in un capanno o consegnare dei giornali, e delle fasi di corsa, in cui bisogna evitare ostacoli e raccogliere oggetti bonus. Queste ultime sembrano rappresentare l'apice narrativo di ogni sequenza, ossia, vanno a svolgere in modo dinamico i temi che sono stati introdotti nella fase adventure. Ad esempio, in una delle tre sequenze che abbiamo provato, Zoe viene obbligata dal padre ad avere una guardia del corpo. L'intera scena la vede impegnata a fare in modo che gli ordini paterni vadano in fumo.

L'architettura ha una sua precisa funzione narrativa
L'architettura ha una sua precisa funzione narrativa

Apparentemente i toni sono molto leggeri, quasi da commedia, per quello che però si rivela essere un momento fortemente descrittivo di Zoe, di cui apprendiamo non solo alcuni tratti del carattere, ma possiamo vedere anche il luogo lussuosissimo in cui è vissuta negli ultimi anni, nonché entrare nella sua cameretta, il cui caos rappresenta in modo quasi teatrale il conflitto interiore vissuto dalla ragazza. La sequenza si conclude con Zoe che scappa dalla guardia del corpo sui suoi pattini, in una corsa folle e molto allegra in cui l'inseguitore diventa sempre più grosso (letteralmente) e il mondo di gioco si trasforma al ritmo della musica di sottofondo. Sfuggita all'uomo, Zoe va al suo solito punto di ritrovo con Kaito (il cantiere), che delicatamente le fa notare un dettaglio che la riporta alla realtà, facendola uscire dalla commedia e connotando in modo completamente diverso il suo comportamento: quell'uomo stava solo facendo il suo lavoro e la sua fuga potrebbe costargli il posto, rovinando lui e la sua famiglia.

Sequenze di corsa

In Road 96: Mile 0 tornano alcuni personaggi visti in Road 96
In Road 96: Mile 0 tornano alcuni personaggi visti in Road 96

Le sequenze di corsa sono gestite alla maniera vista in Lost in Harmony, ossia, pur essendo molto veloci, hanno una funzione narrativa davvero forte, perché servono a mettere in scena il rapporto tra i due ragazzi, la società e il loro mondo interiore. Già la prima fase di corsa, quella del tutorial, svolge un compito importantissimo nell'economia del gameplay, perché fa da raccordo tra Lost in Harmony e Road 96, partendo da Kaito e dalla morte di Aya, per arrivare a Zoe e al suo ruolo nella vita del ragazzo, tra salti, acrobazie, oggetti da raccogliere e punteggi da migliorare. A seconda di chi dei due è al centro del conflitto rappresentato nelle sequenza adventure, le gare ci mettono al comando dell'uno o dell'altra, con lo scenario che varia trasformandosi di volta in volta nel correlativo oggettivo dei loro punti di vista, dei loro dubbi e dei loro sentimenti.

Così ad esempio, quando Zoe va a trovare Kaito nel suo quartiere, assistendo a come vengono trattati i lavoratori comuni dal regime e da chi dallo stesso ha ottenuto un briciolo di potere, per quindi entrare nel piccolo e fatiscente appartamento seminterrato in cui il ragazzo vive con i suoi genitori, la corsa successiva si trasforma in un modo per decidere se Zoe si fida o meno della parole di Kaito, che ormai non fa più mistero all'amica di essere contrario al regime di Tyrak e le racconta della vita nella sua vecchia città, per smontare la propaganda di regime.

Le sequenze di corsa sono costruite in modo spettacolare
Le sequenze di corsa sono costruite in modo spettacolare

Questa capacità di Road 96: Mile 0 di svolgere nelle sequenze d'azione i suoi temi più rilevanti è anche l'elemento che ci è piaciuto di più di quanto abbiamo avuto modo di testare. Non moltissimo (poco più di un'ora), ma sufficiente per farci venire voglia di provare la versione finale e scoprire cosa ne sarà di Kaito e perché Zoe ha poi deciso di seguire quello che pare essere il sogno del ragazzo in Road 96.

Siamo curiosissimi di giocare alla versione finale di Road 96: Mile 0, per vedere come si evolverà la storia di Kaito e Zoe, ossia per scoprire se si rivelerà essere davvero la summa della poetica di DigixArts, come ci è sembrato dalla demo. L'inizio del gioco è davvero intrigante e apre a un racconto che potrebbe rivelarsi davvero profondo e drammatico, come del resto lo erano quelli di Lost in Harmony e Road 96.

CERTEZZE

  • La storia pare molto interessante
  • Un mix tra Lost in Harmony e Road 96

DUBBI

  • Riuscirà a non perdersi per strada?