Grazie alla recente closed beta, siamo finalmente riusciti a provare Sand, esperienza PvPvE che strizza l'occhio al Sea of Thieves di Rare sul quale aggiunge un finalone da extraction shooter.
Per chi non avesse capito una parola, i giochi PvPvE sono esperienza multiplayer nelle quali si affrontano nemici gestiti dal computer e gli altri giocatori con i quali è anche possibile parlare e stringere alleanze. Gli extraction shooter sono invece quei giochi nei quali devi arraffare più oggetti preziosi possibili e poi scappare via; in Sand per farlo è necessario raggiungere una torre radio, salirci sopra per attivare il trasmettitore e aspettare due emozionanti minuti col rischio che tutto vada male o che gli altri vi freghino tutto.
Qui c'era il mare
Senza alcun dubbio, l'aspetto più accattivante di Sand è la sua ambientazione: è come se nel mondo di Sea of Thieves qualcuno abbia prosciugato il mare. Per navigare questo oceano di sabbia non è possibile utilizzare normali imbarcazione, nel mondo steampunk di Sand ci viene così fornito questo quadrupede meccanico che sbuffa come un treno a vapore. Caratteristica che non è stata inserita a caso ma serve appunto per rendere più visibile gli altri mech in lontananza.
Proprio come Sea of Thieves, di notte sarà possibile accendere le luci a bordo o quelle frontali, ma questo aumenterà ulteriormente la capacità degli altri di scorgerci in lontananza. Alla guida è davvero molto divertente: sono presenti due diverse velocità, oltre alla retromarcia, ed è possibile anche utilizzare lo strafe che, insieme alla rotazione del timone, garantisce una libertà di manovra davvero eccezionale. Questo bestione d'acciaio rallenta in salita, quasi ad arrancare, e accelera in discesa: l'impressione è davvero quella di cavalcare le onde di un oceano irrequieto.
Chiamate un mozzo!
Le casse che contengono risorse possono essere spostate liberamente con interazioni in prima persona, il carburante finisce ma durante il nostro test l'autonomia non è mai stata un problema. L'interazione con il camminatore e con il mondo circostante è davvero molto simile a Sea of Thieves, ma naturalmente molto meno raffinata. E qui emergono i problemi di Sand: il gioco uscirà in early access il 3 aprile, ma cosa ci troveremo dentro?
La pulizia generale è ancora molto bassa, qui ci sono davvero problemi di frame rate che disturbano l'esperienza, le animazioni sono imprecise come lo sono i colpi sparati tanto dalle nostre armi che dal potente cannone di bordo che comunque abbiamo utilizzato ben poco. Esplorare la mappa è stato interessante, scoprire i diversi biomi come le prime città abbandonate ha un suo fascino, come del resto ce lo ha ogni aspetto di Sand a partire dal suo stile grafico che ne contraddistingue il carattere in modo deciso.
Castelli di sabbia
Il problema più grande di Sand è che non succede nulla, o almeno non ancora. La parte PvE è davvero limitata, mentre la parte PvP è una probabilità che nel test abbiamo soltanto intravisto. I combattimenti contro i mutanti che infestano le cittadine sono molto vaghi nelle regole e ancora di più negli hit point. Anche Sea of Thieves era molto statico e impreciso all'inizio, ma il gioco Rare era e resta anche un gioco piuttosto imprevedibile e in grado di narrare ad ogni uscita per mare una nuova inaspettata storia.
Al momento Sand non sembra avere questa imprevedibilità né eventi che possano coglierti impreparato, mandare tutto a fuoco mentre i tuoi compagni di viaggio vomitano, ridono e vomitano di nuovo. Non chiediamo questo grado di ironia in ogni gioco, Sand ha un altro stile, ma deve trovare qualcosa di analogo in linea con le sue corde per raggiungere il medesimo obiettivo. Siamo comunque certi di esserci persi diversi dettagli del gameplay di Sand, visto il poco tempo a disposizione.
Una base di partenza
Quello di Sand è un early access che consegna agli utenti un'idea di gioco molto interessante, allo stesso tempo molto lontana da un prodotto completo e compiuto. Si compra per sostenere la visione che ha innegabilmente un fascino tutto suo.
Abbiamo anche avuto modo di giocherellare con l'editor che consente di costruire un walker nostro, assemblando le parti in modo non molto dissimile da quel che accade in Starfield. Più parti monteremo, creando per esempio un camminante a più piani, e più il peso influirà sul movimento e sul consumo del bestione meccanico. Portando a casa tesori e punti esperienza potremo sbloccare nuovi parti di walker che ne andranno a specializzare sempre più le funzioni, con la possibilità di scegliere di volta in volta il mezzo migliore per le attività che avremo in mente e che il gioco, si spera, ci offrirà.
Alla guida di questi camminanti ti senti un vero campione, cavalchi le dune come se fossero onde e quando qualcosa ti sbarra il cammino puoi sempre proseguire a piedi. Città in rovina emergono tra le dune polverose e brulicano di umani mutati dal sole, rari isole verdeggianti emergono tra il giallo circostante e sono spesso foriere di buone incassi, come di pericolosi incontri. In lontananza altre ciurme, amiche o nemiche non lo scoprirai fino a quando sarà troppo tardi. La fondamenta di Sand sono state scavate con questo early access su Steam, ora bisogna costruirci il resto del gioco sopra.
CERTEZZE
- Grande ambientazione
- I camminanti sono irresistibili
- L'editor promette bene
DUBBI
- Pochi punti di interesse
- Sistemi di gioco da pulire e raffinare
- Mondo di gioco ancora molto statico