Shadow of the Tomb Raider, ogni dettaglio e informazione sul gioco  14

Sotto la guida creativa di Eidos Montreal, Shadow of the Tomb Raider punta a chiudere in bellezza la trilogia

SPECIALE di Davide Spotti —   15/06/2018
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Nelle ultime settimane abbiamo già avuto modo di parlare in più di un'occasione di Shadow of the Tomb Raider, terzo e ultimo atto della nuova trilogia inaugurata da Crystal Dynamics nelle battute finali della scorsa generazione. Come è stato osservato nei precedenti pezzi, la nuova avventura di Lara Croft mira ad ampliare i contenuti di Rise of the Tomb Raider, alzando per certi versi l'asticella verso l'alto. Vediamo pertanto di effettuare una rapida carrellata di tutte le novità che questo progetto ha in serbo per gli appassionati della serie.

La storia di Lara Croft

Come sappiamo, la storia di Shadow of the Tomb Raider riprenderà a pochi mesi di distanza dagli eventi che abbiamo vissuto nell'episodio del 2015. Questa volta però ci sposteremo nel bel mezzo delle lussureggianti foreste sudamericane. Le difficoltà sperimentate in passato hanno permesso a Lara di maturare e di diventare più consapevole dei mezzi di cui dispone. Ecco perché la ritroviamo determinata più che mai ad affrontare una minaccia ancora più grande e incombente. La nostra indomabile cercatrice di tesori dovrà sventare una volta per tutte i piani di Trinity, questa volta guidata dal pericoloso Dr. Dominguez, e recuperare un prezioso artefatto Maya cercando al contempo di scongiurare lo scatenarsi dell'apocalisse. In questo capitolo Eidos Montreal ha voluto ampliare le caratteristiche delle tombe esplorabili, che pertanto saranno più articolate da fruire sia per quanto riguarda la risoluzione dei puzzle sia per la quantità di pericoli e trappole da superare in rapida successione. Come spieghiamo nel nostro provato dell'E3, queste parti del gioco poggeranno sulle stesse basi ma introdurranno una maggiore varietà, coesione e profondità rispetto a Rise of the Tomb Raider. Il terzo episodio non si limiterà solo a concludere gli eventi della trilogia ma ci metterà nei panni di una Lara ancora più versatile, preparata e spietata. Temprata da mille battaglie, sopravvissuta a tonnellate di nemici, la protagonista ha ulteriormente affinato le proprie capacità di passare inosservata in territorio ostile, traendo così il maggiore vantaggio possibile dall'ambiente che la circonda.

In questo senso il gioco targato Eidos Montreal intende offrire un approccio sensibilmente più creativo, permettendo di mettere in atto tecniche stealth come la mimetizzazione ambientale. Ne abbiamo avuto una chiara dimostrazione anche durante la demo proposta all'E3 2018, quando abbiamo visto Lara appiattirsi su alcune pareti ricoperte di fogliame, che la rendevano praticamente invisibile ai nemici posizionati nei paraggi. Così facendo sarà possibile celare la propria presenza tra gli arbusti e persino utilizzare il fango per confondersi con la vegetazione. A quel punto non si dovrà far altro che attendere nell'ombra, per poi uscire allo scoperto solo quando arriverà il momento propizio, alla maniera di un consumato John Rambo o di un Dutch Schaefer alle prese con quel simpaticone di Predator. In altre parole, da Shadow of the Tomb Raider possiamo aspettarci un gameplay più variegato e uno stile che, con ogni evidenza, strizza l'occhio al background dello studio che si è occupato dei lavori. Se consideriamo lo storico della compagine canadese, nel cui curriculum si annoverano titoli come Deus Ex: Human Revolution e Deus Ex: Mankind Divided - ma anche il non troppo fortunato reboot di Thief - non c'è da stupirsi che abbiano voluto enfatizzare dinamiche a cui sono particolarmente affezionati. Eidos Montreal assicura peraltro che il grado di sfida generale proposto dal gioco sarà sensibilmente più elevato rispetto ai precedenti due episodi curati da Crystal Dynamics. Come viene spiegato dal game director Daniel Chayer-Bisson, in occasione di uno dei molti talk che hanno scandito l'edizione 2018 dell'E3, la predominanza della componente elusiva ha condotto a sostanziali modifiche dei comportamenti dell'intelligenza artificiale nemica. In Rise of the Tomb Raider era già possibile optare per la strategia silenziosa, ma quando si veniva individuati diventava indispensabile agire a viso aperto per sbarazzarsi delle truppe avverse. Questa volta, al contrario, il giocatore sarà libero di individuare un buon luogo dove nascondersi e attendere quindi che le ronde interrompano le ricerche prima di proseguire il proprio cammino.

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Arrampicate, aree sommerse e un gameplay con più soluzioni

Con il reboot del 2013, Crystal Dynamics ci ha messo di fronte una Lara profondamente rinnovata. Il cambio di prospettiva ha riguardato il versante ludico, ma si è tradotto al contempo in una rinnovata profondità psicologica del personaggio, sempre più indispensabile ai fini della narrazione. All'epoca si trattava di una Lara ancora giovane e inesperta, ma destinata a evolvere fino a diventare l'implacabile cacciatrice di tesori che tutti ricordiamo. Con Rise of the Tomb Raider sono stati recuperati e ampliati gli elementi che avevano sancito il successo del reboot, ma non sono mancate critiche da parte di chi, all'uscita della versione Xbox One, considerò il nuovo lavoro di Crystal Dynamics poco coraggioso e troppo ancorato al lavoro precedente. In che direzione si spingerà dunque Shadow of the Tomb Raider? Da quanto si è visto, la prossima avventura di Lara manterrà per certi versi fede alla struttura di base, ma l'affinamento delle già citate doti d'infiltrazione sarà sostenuto da ulteriori caratteristiche peculiari. Ad esempio migliorerà la gestione delle esecuzioni, che questa volta risulteranno decisamente più brutali e adrenaliniche. Le piccozze continueranno ad avere una funzione cruciale nelle fasi d'arrampicata, così come le frecce che permettono di tendere una corda per spostarsi verso altre zone della mappa.

Questa volta però Lara sarà in condizione di sfruttare i suoi strumenti anche per calarsi verso il basso, riuscendo all'occorrenza a oscillare da un'estremità all'altra e a camminare sulle pareti per darsi slancio. Queste nuove tecniche garantiranno più libertà di movimento e offriranno anche nuove soluzioni durante l'esplorazione delle tombe e la risoluzione dei puzzle. Una novità di rilievo riguarderà l'esplorazione delle aree subacquee, sensibilmente più ampie e complesse rispetto a quanto avveniva in Rise of the Tomb Raider. In queste situazioni il giocatore verrà messo in condizione di individuare anfratti e luoghi a prima vista non identificabili. Nelle fasi di gioco mostrate in questi giorni abbiamo potuto apprezzare alcune di queste sequenze, che per molti versi richiamano alla memoria i capitoli classici della saga. I lunghi cunicoli privi di vie di fuga, gli anfratti claustrofobici dove fermarsi per riprendere fiato prima di immergersi ancora, sono con ogni evidenza un omaggio a un passato che Eidos Montreal ha voluto celebrare e ridefinire in chiave contemporanea. Per di più, in molte situazioni aguzzare la vista e prestare attenzione alle caratteristiche dello scenario sarà il modo migliore per accedere a ricompense inaspettate, garantite dall'accesso alle tombe segrete. In estrema sintesi, Shadow of the Tomb Raider sembra avere le carte in regola per soddisfare gli amanti del genere action adventure, migliorando ed espandendo la formula collaudata di Rise of the Tomb Raider per portarla verso l'eccellenza. Il 14 settembre, data di uscita del gioco, finalmente scopriremo se Eidos Montreal avrà fatto centro su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

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