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She Dreams Elsewhere: il provato di un JRPG surreale

Ecco il nostro provato di She Dreams Elsewhere, un JRPG a turni dal taglio surreale che ci porta in un mondo onirico e parla di salute mentale e identità

PROVATO di Nicola Armondi   —   02/07/2021
She Dreams Elsewhere
She Dreams Elsewhere
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Dopo più di cinque anni di sviluppo, sembra essere finalmente arrivato il momento: She Dreams Elsewhere è sempre più vicino all'uscita, per ora fissata a un generico 2021, ed è stato possibile testarlo grazie a una demo pubblicata su Steam.

Ecco quindi il nostro provato di She Dreams Elsewhere, un intrigante gioco di ruolo surreale in arrivo su PC, Xbox One e Nintendo Switch.

Incubi

She Dreams Elsewhere: Thalia è la protagonista
She Dreams Elsewhere: Thalia è la protagonista

She Dreams Elsewhere racconta la storia di Thalia, una donna che soffre di depressione e ansia. In seguito a un qualche evento non meglio definito, la nostra protagonista ha perso il lavoro e non riesce più a pagare le bollette. I suoi problemi di salute mentale la spingono anche ad isolarsi dal resto del mondo e dagli amici.

Il gioco inizia quando una delle amiche di Thalia la costringe a svegliarsi, dopo un'intera giornata passata a letto, e a unirsi a una festa, che la donna vorrebbe solo evitare. Dopo un po' di chiacchiere di cortesia, durante le quali potremo decidere cosa dire, Thalia inizia ad avere un attacco di panico e decide di fuggire (possiamo però scegliere in che modo, di nascosto oppure salutando). Di ritorno al suo appartamento, si rende conto che il suo cane è scappato di casa e, inseguendolo, finisce in uno strano mondo onirico popolato da creature mostruose.

Grazie alle informazioni condivise dagli sviluppatori, sappiamo che Thalia si trova in realtà in coma ed è intrappolata dai propri incubi. Cosa le è successo veramente? In che modo può liberarsi? La demo di She Dreams Elsewhere, ovviamente, non risponde a tali quesiti, visto che comprende la porzione iniziale del gioco, ma permette di avere un assaggio di quelle che saranno le tematiche del gioco e lo stile del racconto.

Gli amici di Thalia si uniranno a lei nel mondo onirico nel quale è intrappolata (sono veramente loro o sono solo una proiezione?) e tra una fase di puro gameplay e l'altra ci parleranno di loro e del rapporto che li lega a Thalia. La demo, pur durando un'intera ora, non ci permette di comprendere quanto saranno rilevanti le nostre scelte narrative (se fuggiamo di nascosto, otterremo un dialogo aggiuntivo successivamente, ma senza apparenti ripercussioni aggiuntive) e se potremo in qualche modo condizionare il rapporto tra i personaggi. Gli sviluppatori parlano però di un "Connection system" che ci permetterà di "creare un legame con i personaggi e la loro narrativa". Bisognerà capire quanto approfondito e malleabile è questo sistema.

Gioco di ruolo vecchio stile

She Dreams Elsewhere: i combattimenti sono a turni
She Dreams Elsewhere: i combattimenti sono a turni

She Dreams Elsewhere non è però un gioco puramente fondato sulla narrazione. L'opera di Studio Zevere rientra a pieno diritto nella categoria dei JRPG più classici. Nella demo abbiamo infatti dovuto esplorare un dungeon, un insieme di stanze e corridoi con punti di salvataggio fissi (rappresentati sotto forma di adorabili cagnolini), scrigni del tesoro da aprire e nemici visibili nell'ambiente che danno il via alla lotta al contatto.

Gli scontri avvengono a turni, segnalati tramite un ordine di battaglia definito sulla base della statistica di velocità di personaggi e nemici, come è tipico per il genere. In ogni turno è possibile usare un attacco normale, abilità speciali che consumano punti azione, attivare una posizione difensiva, usare oggetti o sfruttare un attacco Limite, previo riempimento di una barra dedicata.

I punti Limite si accumulano attaccando i nemici, con un bonus superiore nel caso nel quale si utilizzi una mossa alla quale l'avversario è debole. Ogni personaggio del team ha un proprio repertorio di abilità speciali, che vanno dagli attacchi elementali, fino a mosse che attivano malus su mostri o bonus sugli alleati. Similmente ad altri giochi di ruolo, ad esempio Persona 5, usando una mossa superefficace si stordisce il nemico: se tutti sono storditi, è possibile attivare un attacco di squadra che infligge grandi danni.

She Dreams Elsewhere include varie mosse d'attacco
She Dreams Elsewhere include varie mosse d'attacco

Al termine di ogni battaglia, inoltre, i personaggi vengono completamente curati e i punti Limite sono mantenuti. Da questo dettaglio e per quanto abbiamo avuto modo di provare, She Dreams Elsewhere non sembra essere un gioco di ruolo hardcore. I nemici normali vengono eliminati in pochi colpi e non dover temere per i propri punti salute e i punti azione al di fuori del combattimento permette di sperimentare con le varie abilità in nostro possesso, così da capire le debolezze degli avversari, che sono poi permanentemente segnalate sotto il loro sprite durante i combattimenti.

Anche il dungeon che abbiamo affrontato era strutturato in modo molto lineare, con pochi scontri e poche deviazioni. Ogni area ci metteva di fronte a una porta chiusa e una percorso secondario dove trovare la relativa chiave. Impossibile dire se la semplicità di questa sezione sia dovuta a una scelta di design che sarà ripetuta per tutta l'avventura o se si tratta di una caratteristica delle demo e, avanzando con la storia, il mondo di gioco diverrà più elaborato.

La demo si conclude con una classica bossfight. Il nemico in questione era molto più forte dei precedenti, ma usando un po' di oggetti curativi - che abbiamo ottenuto in grande quantità semplicemente esplorando e vincendo battaglie - abbiamo avuto la meglio al primo tentativo. Abbiamo anche affrontato la demo una seconda volta e, con una maggiore comprensione dello scontro, abbiamo ottenuto la vittoria ancora più rapidamente e facilmente.

Per il momento ci sentiamo di dire che il sistema di combattimento è solido e potrebbe essere interessante, ma molto dipenderà dall'equilibrio di gioco e dalla varietà di situazioni proposte. Non mancheranno inoltre equipaggiamenti con i quali potenziare i personaggi, ma nella demo non vi era modo di ottenerne di nuovi.

Uno stile in evoluzione

She Dreams Elsewhere: lo stile è un mix di bianco-nero e fondali psichedelici
She Dreams Elsewhere: lo stile è un mix di bianco-nero e fondali psichedelici

She Dreams Elsewhere ha subito molti cambiamenti nel corso dello sviluppo, con i primi prototipi che proponevano uno stile grafico e personaggi completamente differenti rispetto a quelli oggi utilizzati. Pur essendo rimasto ancorato a una pixel art rétro, il gioco ha infine optato per un'estetica bianco e nero screziata qui e là da colori.

Durante le battaglie e nelle aree aperte possiamo ammirare fondali psichedelici che mescolano blu, viola e rosso. Il grosso degli ambienti è però in completo bianco e nero con pochi elementi colorati d'azzurro, che tendenzialmente indicano la via, e nemici viola. Il dungeon della demo, inoltre, ci immerge nell'oscurità e possiamo vedere in modo chiaro solo a pochi passi da noi. L'impatto finale è quello di un'ambientazione deprimente e opprimente: la grafica cerca quindi di farci vivere le stesse emozioni della protagonista, con discreto successo a nostro dire.

Dovremo capire sul lungo periodo se lo stile grafico e la mancanza di colori diverranno noiosi o se le ambientazioni sapranno variare a sufficienza. La prima area, disponibile nella demo, è a nostro parere un po' troppo generica e povera di dettagli, ma potrebbero mancarci degli elementi narrativi che la posizionino meglio all'interno dell'immaginario ideato per She Dreams Elsewhere.

Anche le creature che popolano questo mondo onirico ci hanno lasciato con qualche dubbio alla fine del nostro provato. Per il momento abbiamo visto una serie di mostruosità poco definite, che vanno da figure umanoidi abbozzate, a sottospecie di statue che hanno preso vita, passando per un qualcosa che onestamente non sappiamo bene definire se come un "insieme di forme geometriche che in qualche modo hanno una faccia". Bisognerà capire se sul lungo termine i mostri troveranno un significato o se saranno creature con design casuali a tema "incubo" (non sono mai realmente inquietanti e spaventose, in ogni caso).

Dobbiamo invece dichiararci colpiti dalla componente sonora. Sin dalle prime fasi di gioco si viene accompagnati da varie canzoni, che donano un tocco malinconico alle vicende di She Dreams Elsewhere: speriamo vivamente che l'intera avventura abbia un accompagnamento musicale dello stesso livello.

Il provato di She Dreams Elsewhere ci ha lasciati incuriositi, ma con molte domande alle quali il gioco dovrà rispondere. Le tematiche trattate sono importanti, ma dovremo capire se la narrazione saprà essere incisiva. Il sistema di combattimento a turni pare solido, con idee classiche ma funzionali. La difficoltà non sembra tarata verso l'alto, scelta comunque potenzialmente non negativa. Parlando di un JRPG, sarà importante capire quanto conteranno il farming e il sistema di equipaggiamento, praticamente assenti nella demo. Lo stile grafico stesso dovrà dimostrare di non essere solo "onirico" per il gusto di esserlo, ma di avere un senso all'interno dell'intera avventura. I dubbi, facciamo attenzione, sono frutto del nostro desiderio di vedere di più del gioco, e non di delusione per quanto provato fino ad ora. Speriamo di scoprire presto l'esatta data di uscita.

CERTEZZE

  • Sistema di battaglia a turni solido
  • Colonna sonora di qualità
  • Tematiche importanti e interessanti, se ben trattate

DUBBI

  • Lo stile grafico è piacevole, ma sarà abbastanza vario e coerente?
  • Il livello di difficoltà delle demo è rappresentativo del gioco completo?