Skin Deep viene presentato come "uno sparatutto in prima persona immersivo", ma durante la nostra esperienza con la demo del gioco, disponibile in occasione dello Steam Next Fest, in verità non abbiamo sparato neppure una volta. Ci è capitato di lanciare barattoli di pepe, frutta intera o smangiucchiata, libri e oggetti contundenti, magari, ma niente pistole o fucili.
Considerando lo spirito alla base del nuovo progetto di Blendo Games, è un po' come se gli sviluppatori ci avessero gridato "sorpresa!" per poi metterci nei panni della protagonista di questo action adventure con elementi stealth, Nina Pasadena: una ex cacciatrice di taglie che ora si guadagna da vivere come tecnico manutentore sulle navi spaziali e che si ritrova ad avere a che fare con l'irruzione di un manipolo di pirati.
Due missioni e tutto quello che c'è da capire
La demo di Skin Deep si completa in una mezz'ora e include soltanto due missioni, di cui una fondamentalmente introduttiva, ma tanto basta per entrare nelle atmosfere del gioco e comprendere il suo peculiare umorismo. Vi basti sapere che l'obiettivo è quello di girare all'interno di un settore della nave, trovare il modo di eliminare i pirati e liberare gli ufficiali di bordo, che però sono dei gatti con la faccia quadrata.
Il "meow!" al rallentatore che gridano non appena li farete uscire dalle loro piccole prigioni si pone un po' come una sintesi della filosofia di questo progetto, che non si prende mai sul serio e inserisce citazioni un po' a caso all'interno di un ciclo che risulta immediatamente ben leggibile, persino banale, anche se parliamo pur sempre di due sole missioni: un po' presto per farsi un'idea di come sarà il prodotto completo.
Le soluzioni originali non mancano, anzi: la protagonista può interagire con lo scenario e le sue numerose "etichette" grazie a una specifica modalità di visualizzazione che produce zoom improbabili, ma in realtà non vi serviranno grandi indicazioni per capire come mettere fuori gioco i pirati che hanno invaso la nave, raccogliere il tesserino di turno e liberare i membri del vostro peloso equipaggio.
Il gameplay di Skin Deep attinge in effetti alla tradizione dei giochi stealth, dunque la sua vocazione a piattaforme non fa che mettersi al servizio di sequenze in cui il nostro personaggio striscia all'interno dei condotti di areazione (ma occhio a non starnutire!), esce da una grata restando abbassato, individua una potenziale minaccia e raccoglie qualche oggetto da lanciarle contro per stordirla.
Il, uh, sistema di combattimento
I pirati spaziali di Skin Deep, ad ogni modo, sono ossi duri: per toglierli di mezzo dovremo non soltanto provocargli un capogiro ma anche saltargli addosso e spingerli contro qualsiasi oggetto contundente sia presente nello scenario, dagli specchi ai lavandini, fino a metterli KO. Neppure allora sarà finita, visto che questi nemici possono separare la testa dal proprio corpo fuori uso per montarla su di un altro e tornare in azione.
Una volta che li avremo atterrati, dovremo dunque raccogliere la loro testa e liberarcene sparandola nello spazio aperto. In che modo? Scaricandola in un cestino dei rifiuti oppure in una toilette alla turca, ricordandoci naturalmente di tirare lo sciacquone. L'operazione andrà tuttavia completata con relativa discrezione, pena un allertamento generale che ci obbligherà a nasconderci il più in fretta possibile.
Esistono naturalmente anche altre possibilità, anzi la sensazione è che il gioco punterà proprio sulla creatività per dar vita a situazioni inaspettate e divertenti. Ci sono ad esempio dei momenti in cui potremo aprire i portelloni di sicurezza e uscire nel vuoto per raggiungere una zona differente della nave, facendo magari in modo che il risucchio spari via uno dei pirati.
Al di là di quello che abbiamo visto nella breve demo, alcuni trailer fanno intuire come questa formula durante la campagna di Skin Deep verrà arricchita man mano di nuove opzioni, incluse alcune armi tradizionali. Finiremo davvero coinvolti in qualche frenetico scontro a fuoco? O magari ci ritroveremo senza munizioni, a lanciare la pistola in testa al pirata di turno? Staremo a vedere.
Umorismo ed essenzialità
Nella sua buffa assurdità, Skin Deep si pone senza dubbio come un'esperienza diversa dal solito, di quelle che fanno il botto nel momento in cui qualche streamer di peso le porta in diretta su Twitch. Dubitiamo tuttavia ci sia malizia nel modo in cui Blendo Games ha disegnato il gioco e il suo essere così straordinariamente datato sul piano tecnico ci è sembrato qualcosa di sincero.
Certo, a tutto c'è un limite: se impostiamo l'inversione della visuale verticale ci aspettiamo che funzioni, così come sarebbe carino poter accedere a qualche regolazione grafica, ma è chiaro che il fulcro dell'esperienza risiede altrove e immaginiamo sarà divertente scoprire tutte le idee che questo piccolo team di sviluppo ha inserito all'interno del suo progetto.
Skin Deep è buffo, folle e originale: un action adventure con elementi stealth che non si prende mai sul serio e che graficamente sembra un prodotto di vent'anni fa, ma mette sul tavolo un sacco di idee divertenti mentre ci aggiriamo per i livelli a piedi nudi, come un John McClane che cammina sui vetri rotti, raccogliendo i più improbabili oggetti da lanciare in faccia ai pirati dalla testa modulare che hanno intrappolato i nostri amici gatti parlanti.
CERTEZZE
- Buffo, originale, fuori di testa
- Un mucchio di situazioni e creatività
- "Meow!"
DUBBI
- Mamma quant'è datato graficamente
- Alcuni sistemi traballano un pochino
- Qualche bug da sistemare