SteamWorld Quest: Hand of Gilgamech, l'anteprima 7

Image & Form Games espande ancora una volta il suo universo steampunk e questa volta con un RPG esclusivo per Switch. Scopriamo insieme SteamWorld Quest: Hand of Gilgamech.

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   29/03/2019

SteamWorld Quest potrebbe essere tranquillamente uno dei titoli che attendiamo di più in questa stagione e ora sappiamo finalmente quando uscirà: il 25 aprile. In più abbiamo scoperto che - per il momento, e badate bene che i ragazzi di Image & Form hanno scelto le parole con cura - SteamWorld Quest sarà un'esclusiva Switch, una console che a nostro avviso si presta magnificamente al genere dei giochi di ruolo grazie alla sua duplice natura di console da salotto che si trasforma in handheld all'occorrenza. SteamWorld Quest, infatti, sarà proprio un gioco di ruolo come del resto suggerisce il titolo. Il successo di SteamWorld Dig, nel 2013, ha spinto lo sviluppatore svedese a esplorare generi diversi nello stesso universo steampunk, come ha dimostrato l'ottimo SteamWorld Heist un paio di anni fa. Questa volta si passa al card game e il sottotitolo, "La mano di Gilgamech", assume subito un duplice significato.

La meccanica delle carte

Ambientato in universo fantasy a tinte steampunk - i personaggi sono strambi robot - SteamWorld Quest ci cala nei panni di una scalcinata banda di automi che vuole entrare nella famosa Gilda degli Eroi. Sfortunatamente, l'esercito del Vuoto sta proprio dando la caccia agli Eroi per impedire che ostacolino i propositi malvagi del Signore Oscuro: all'inizio del gioco controlleremo Armilly, Copernica e Galeo, ma non possiamo escludere che altri personaggi si uniscano a loro nel corso dell'avventura. Image & Form promette una storia epica ma ricca di umorismo, nel classico e apprezzato stile dei giochi precedenti. Considerando che uno dei primi boss è il Capitano Canary, un robot con una gabbia per uccelli al posto della testa, siamo abbastanza sicuri che non stiano mentendo.

Quel che abbiamo visto suggerisce che il gioco segua una struttura molto simile a quella di Paper Mario: nei dungeon e nelle città potremo controllare direttamente uno dei personaggi che rappresenterà il gruppo sul campo - ma possiamo cambiarlo al volo premendo un semplice tasto - e quindi interagire coi PNG, i venditori, i forzieri e gli ostacoli distruttibili che nascondono denaro e altri collezionabili. La telecamera segue l'azione lateralmente e non c'è transizione tra esplorazione e combattimento: quando Armilly e gli altri inciampano sui nemici, che lo voglia la storia o siano semplicemente sul loro percorso, le due parti si schierano ai lati opposti dello schermo e la battaglia ha inizio nella stessa schermata.

Lo scontro si svolge a turni: il giocatore sceglie le carte pescate a caso dal mazzo che può preparare tra un combattimento e l'altro, ma ci sono delle regole che bisogna rispettare. Ogni carta rappresenta un'azione che può compiere uno specifico personaggio, che sia un'abilità speciale o un semplice attacco in mischia. Alcune carte, però, generano degli ingranaggi, illuminandoli nell'indicatore che compare nella parte superiore dello schermo: ci sono carte, infatti, che consumano una precisa quantità di ingranaggi, dunque bisogna caricare e scaricare gli ingranaggi per usare le carte migliori - e quindi le abilità più potenti - e inanellare varie combinazioni. Il giocatore può anche cambiare una delle carte pescate a caso, ma sembra che questa opzione sia limitata e non si possa usare all'infinito. Quando il giocatore ha scelto le carte da giocare nel turno - per un massimo di tre, sembra - il nemico sceglie le carte a sua volta e a quel punto le due parti in lotta si scambiano colpi e abilità.

In questo senso, il giocatore può godere di un vantaggio chiamato Heroic Chain: scegliendo tre carte per lo stesso specifico personaggio, quest'ultimo eseguirà una azione in più alla fine del turno, una specie di super abilità che può garantire un bonus al gruppo o infliggere più danni del normale ai nemici. Il sistema di combattimento assume quindi una certa rilevanza strategica fin dai primi minuti di gioco, anche perché bisogna calcolare le resistenze elementali dei nemici in modo da scegliere gli attacchi giusti per eliminarli il più velocemente possibile. I combattimenti, infatti, possono protrarsi a lungo, specialmente nel caso dei boss, e per questo motivo abbiamo apprezzato l'inserimento di un'opzione che permette di velocizzare l'azione premendo un tasto.

SteamWorld Quest: Hand of Gilgamech sembra essere l'ennesimo gioiellino firmato Image & Form. Visivamente è un vero spettacolo, grazie alle animazioni fluidissime e al caro, vecchio 2D disegnato a mano, e i dialoghi che abbiamo potuto leggere nei trailer pubblicati promettono una storia interessante ma ricca di umorismo e personaggi bizzarri. Il sistema di combattimento a turni, basato sulle carte, dimostra già un certo livello di strategia e profondità: tra qualche settimana scopriremo se il nuovo titolo dello sviluppatore svedese riuscirà a soddisfarci anche in termini di contenuti e longevità.

CERTEZZE

  • Visivamente bellissimo
  • Il sistema di combattimento sembra interessante e strategico al punto giusto

DUBBI

  • Longevità da valutare
  • I dialoghi e i personaggi sembrano esilaranti, ma la storia sarà coinvolgente?