Super Smash Bros. Ultimate: cosa sappiamo dopo l'ultima Direct 95

L'otto agosto è andata in onda una Direct incentrata esclusivamente su Super Smash Bros. Ultimate: scopriamo assieme le novità

ANTEPRIMA di Alessandro Bacchetta   —   09/08/2018
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Molti appassionati Nintendo sono rimasti male dopo l'indigestione di Super Smash Bros. Ultimate all'ultimo E3; non bisogna scordare tuttavia che è stato il gioco più discusso della fiera e, piaccia o meno a chi non ama la saga, a Kyoto sono ben coscienti dell'importanza di questo titolo. Altrimenti non avrebbero organizzato, a meno di due mesi di distanza, una Direct totalmente dedicata a Super Smash Bros. Ultimate. Sakurai nasconde bene la sua stanchezza, infatti ha condotto in solitaria lo speciale dall'inizio alla fine: non abbiamo ancora capito se non invecchi o tenda a ringiovanire, di sicuro la sua volontà di controllare ogni minimo dettaglio è un'altra caratteristica che il tempo non ha alterato.

Prima di trattare le novità più importanti, vorremo fare due considerazioni generali. La prima è che, sorprendentemente, è stata più dinamica questa Direct di quella all'E3 2018 (nella sua parte dedicata a Super Smash Bros. Ultimate, naturalmente). La seconda è che questo nuovo episodio appare sempre più mastodontico. Definirlo opulento è quasi un eufemismo: la quantità di contenuti finora presentata è a dir poco incredibile, e ancora mancano alcuni mesi all'uscita del gioco. Questa serie si è sempre evoluta ingrandendosi, e tale processo non accenna a fermarsi: ogni volta sembra aver toccato il suo apice, ogni volta continua a stupirci. E, badate bene, non stiamo emettendo alcun giudizio qualitativo: avere così tanti elementi è sicuramente straordinario, ma non è detto che sia necessariamente un bene per il gioco. È una cosa che scopriremo solamente pad alla mano, ma immaginiamo che in Super Smash Bros. Ultimtate sarà molto difficile scontrarsi conoscendo bene le mosse dell'avversario... di ogni avversario. Come primo impatto però non possiamo che dirci stupefatti dalla mole di contenuti.

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I nuovi personaggi

Come ormai saprete, Sakurai all'E3 2018 ha sorpreso tutti dichiarando che ogni personaggio apparso in passato in Super Smash Bros. sarebbe tornato in Ultimate. Al gigantesco roster si sono aggiunti Ridley, uno storico nemico di Samus Aran in Metroid, e gli Inkling di Splatoon, più il personaggio Eco (i "cloni" sono stati ufficialmente ribattezzati così) della Principessa Daisy, basato sull'altrettanto aristocratica Peach. In quest'ultima Direct sono stati annunciati altri personaggi, e siamo arrivati all'assurdo numero di settantatré lottatori, che ormai provengono da tanti universi diversi rispetto a quello Nintendo, che comunque rimane di gran lunga il più popolato. Sakurai infatti ha annunciato l'esistenza di un ulteriore crossover, quello con Castlevania, la celeberrima serie Konami nata proprio su Famicom (Disk System, per l'esattezza...) nel 1986.

Speriamo tutti che questa introduzione sia prodromica ad un nuovo episodio per Nintendo Switch, una piattaforma che avrebbe le caratteristiche giuste per ospitare il ritorno della serie. Senza divagare oltre, il personaggio più importante che arriva da Castlevania è Simon Belmont, protagonista di vari episodi, tra cui il primo per NES. Si è scelto di esaltarne le doti da guerriero, infatti il lottatore pare muscoloso e non troppo veloce: la scarsa rapidità (o almeno così sembra...) sarà probabilmente controbilanciata dalla lunga gittata della sua frusta Ammazzavimpiri, che a detta dello stesso Sakurai sarà l'arma col raggio d'azione più ampio del gioco. A questa si aggiungeranno altri accessori, come l'acqua santa, la croce e le asce. Un particolare curioso che interesserà a poche persone, ma ve lo diciamo lo stesso: con l'introduzione di Simon Belmont, in Super Smash Bros. ci sono ormai tutti i protagonisti della serie animata anni '80 Capitan N: the Game Master ("Un videogioco per Kevin" in italiano).

Come personaggio Eco è stato introdotto un altro Belmont, Richter, protagonista di Castlevania: Rondo of Blood (titolo per PC Engine, poi portato su SNES col titolo di Castlevania: Dracula X). Sakurai ha poi annunciato altri due cloni, ci perdoni se continuiamo a chiamarli così, ovvero Chrom da Fire Emblem: Awakening (basato su Roy), e Dark Samus dalla serie Metroid Prime. Alla fine della Direct, con un divertente filmato, è stato mostrato un altro combattente inedito, ovvero King K. Rool (dalla saga di Donkey Kong Country). Il suo aspetto è molto simile agli artwork dell'epoca SNES, col pancione metallico e il fucile multifunzionale. Davvero un'introduzione gradita e inattesa. Per chiudere l'argomento, ricordiamo che anche alcuni personaggi storici, come ad esempio Link, sono stati aggiornati (in questo caso alla versione di The Legend of Zelda: Breath of the Wild).

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Le altre novità

Il gigantismo di Super Smash Bros. Ultimate non si limita ai personaggi, ma si estende a tutta l'opera, di cui ancora non conosciamo ogni modalità. Una è stata addirittura celata dal menù, non escludiamo che possa essere un'avventura simile all'Emissario del Subspazio (che risale a Super Smash Bros. Brawl, su Wii). Per ora sappiamo che tornerà la modalità classica, che nella sua essenzialità era tanto mancata alle iterazioni su Wii U e 3DS: presenterà avversari diversi per ogni personaggio, ma l'impostazione basilare sarà comune a ogni lottatore. Fin da subito saranno disponibili gli scontri ad otto combattenti, e naturalmente non mancherà la modalità che potremmo definire principale, quella detta "Smash", che ospiterà gli incontri multiplayer, singoli o a torneo. Ci si potrà affrontare a tempo, a vite o a energia, tornerà il Sudden Death, ci sarà l'immancabile modalità online (anche se ancora non abbiamo dettagli), mentre tra le varie sottocategorie, anch'esse ancora ignote, ci sarà l'allenamento, dotato di griglia sullo sfondo e grafici per analizzare i colpi dei singoli personaggi. Tornerà la galleria, dove potrete ammirare i trofei che avrete collezionato, con le loro didascalie ricche di storia del videogioco.

Se su questo fronte c'è ancora molto da scoprire, la recente Direct ha fatto luce sull'incredibile quantità di stage presenti: centotré. Ognuno dei quali giocabile nella versione normale (a sua volta con o senza ostacoli), oppure declinato in edizione Omega o Le Rovine. In questi ultimi due casi praticamente ogni scenario, pur mantenendo la propria identità tematica, viene sintetizzato in uno stage dalla base piatta (con, eventualmente, altre tre piattaforme più in alto), ideale per gli scontri tra i lottatori più abili. Si potrà addirittura selezionare due stage, che si alterneranno più volte durante la stessa partita. Ci sono scenari da ogni precedente episodio (anche se non saranno tutti come i personaggi), e ognuno è stato aggiornato nell'aspetto, tranne quelli dell'originale per Nintendo64, che manterranno il loro look spigoloso. Non mancheranno nemmeno degli stage nuovi, e anche in questo caso le aree inedite non coinvolgeranno necessariamente gli ultimi arrivati. È vero che ci saranno degli scenari ispirati alla new entry Splatoon, ma saranno accompagnati anche da arene dedicate a Super Mario Odyssey (New Donk City) e Breath of the Wild. Sembra davvero interessante in questo senso il Castello di Dracula, collegato al brand Castlevania: oltre al pregevole aspetto, al suo interno sono celate varie insidie, mostri e avversari tipici della serie, tra cui lo stesso Dracula. Sono stati mostrati anche tanti nuovi assistenti, ovvero dei personaggi che possono essere evocati, scagliando l'apposita teca, per aiutarvi nella battaglia: Zero da Mega Man, Krystal da Star Fox, Remo da Animal Crossing, ma a spiccare sono due. Il primo è Alucard, il regale protagonista di Castlevania: Symphony of the Night, che richiederà vari colpi prima di essere scacciato dall'arena. Ancora più particolare è Rathalos, un mostro proveniente da Monster Hunter: fungerà sia da temibile assistente che da boss, due ruoli mai ricoperti contemporaneamente dallo stesso personaggio. Dove lo incontreremo come boss ancora non è stato chiarito.

Per concludere, un altro dettaglio che esplicita per l'ennesima volta la vastità dell'opera: i pezzi che compongono la colonna sonora sono circa novecento, di cui trentaquattro provenienti da Castlevania. Potranno essere ascoltati anche a schermo spento, come se Switch fosse un lettore musicale, e sommati generano ventotto ore di musica. Lo abbiamo scritto tante volte, lo ripetiamo in chiusura del pezzo: i numeri di questa produzione sono impressionanti.

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Sebbene qualche fan Nintendo sia indispettito dal ruolo di assoluto protagonista che è stato riservato a Super Smash Bros. Ultimate, è impossibile per chiunque ignorare la cura maniacale con cui Sakurai sta gestendo questo mastodontico progetto. Stiamo parlando di una produzione immensa, i cui numeri ci sono ancora più chiari dopo l'ultima Direct: 73 personaggi (per ora...), 103 scenari, 900 brani per un totale di 28 ore di musica. Ogni elemento introdotto aumenta le variabili, e non è affatto scontato che "più" equivalga a "meglio": Sakurai dovrà essere abile a non perdere la bussola. Come andranno a finire le cose lo scopriremo solo tra qualche mese: è evidente già da ora però la volontà di creare, come sottolinea il titolo, il Super Smash Bros. definitivo.

CERTEZZE

  • Meccaniche ludiche solide
  • Grande cura per i dettagli
  • Quantità di contenuti incredibile...

DUBBI

  • ... Sakurai riuscirà a equilibrare il tutto?
  • Niente novità che possano "convertire" chi non ama la serie