Sword Art Online: Alicization Lycoris, il nostro provato 9

Ci siamo tuffati nell'Underworld assieme a Kirito, ecco le nostre impressioni su Sword Art Online: Alicization Lycoris

PROVATO di Luca Porro   —   28/01/2020

Durante la prova della line up di Bandai Namco per il 2020 abbiamo avuto l'occasione di testare anche Sword Art Online: Alicization Lycoris, titolo che vedrà la luce a maggio e che vuole ripercorrere i passi di Kirito nell'Underworld ma anche ampliare la narrativa attraverso una storia inedita e coinvolgente.

Un viaggio tra alti e bassi

Proprio dalla narrativa dunque partiremo nel raccontarvi quella che è stata la nostra prova del titolo. Sword Art Online Alicization Lycoris racconterà le vicende di Kirito risvegliatosi nell'Underworld, in maniera fedele con quanto visto nell'anime e vi accompagnerà in un viaggio che toccherà tutte le tappe fondamentali di questo percorso. Lo stesso che i fan della serie hanno potuto già ammirare sebbene in maniera non interattiva. Dal rapporto con Eugeo fino all'arrivo a Central Cathedral e il conseguente scontro con Alice tutto sarà trasposto in forma giocabile. La storia dunque si intersecherà poi con elementi inediti atti ad ampliare quello che per gli appassionati è sicuramente un arco narrativo entusiasmante. Proprio l'Underworld e Alice sono stati teatro della nostra prova: in primo luogo abbiamo potuto saggiare una brevissima esplorazione dell'Underworld, affrontando dei granchi giganti e correndo in lungo e in largo per una piccola mappa. Purtroppo il livello non era immenso e non sappiamo quanto sia affascinante esplorare la mappa nella sua interezza, ma vi possiamo dire che in questo frangente tutte le caratteristiche RPG del titolo sono emerse prorompenti con la possibilità di passare tra i vari personaggi per massimizzare le azioni o concentrarsi sul solo Kirito per interiorizzare le sue svariate mosse e comprendere al meglio come affrontare i mostri. Le mosse a disposizione sono diverse, non solo i classici attacchi normali e potenti, il salto e la schivata ma anche le abilità speciali legati alla pressione di uno dei tasti dorsali e uno dei tasti frontali a cui sono assegnate le mosse. Kirito ci è sembrato abbastanza completo nell'utilizzo di attacchi a lungo e a corto raggio, quello che ci ha un po' interdetto è l'eccessiva legnosità del personaggio e della telecamera che spesso impediscono un corretto utilizzo delle mosse facendovi perdere tempismi importanti in combattimento.

Se la prima parte della demo, al netto di qualche rigidità di troppo, ci ha comunque soddisfatto offrendoci un titolo piuttosto classico per quelli che sono gli standard nel panorama action RPG, la seconda parte della prova, ovvero quella dedicata allo scontro con Alice in Central Cathedral, ci ha al contrario piuttosto deluso. La boss fight ci è sembrata lenta, macchinosa, poco leggibile e per nulla soddisfacente con l'inizio dello scontro che più volte ci ha mandato in crisi. Alice era invulnerabile e per capire come spezzare la guardia abbiamo dovuto aguzzare l'ingegno; inoltre la macchinosità degli scatti di Kirito, il cool down della schivata e la complessa gestione della telecamera ci hanno impedito più volte di assimilare e rispondere al pattern di attacco del nemico facendoci prendere una quantità spropositata di danni visto l'enorme AOE di Alice. A margine di tutto ciò, anche la progressione della storia, la gestione della narrativa e tutte le situazioni di contorno all'esplorazione e al combattimento sono state ingiudicabili vista la brevità e la composizione della demo. Il titolo dunque non ci è sembrato essere in forma smagliante soprattutto nelle boss fight e nella gestione dei momenti concitati, a discapito dunque di quanto invece mostrato di buono nella gestione degli scontri nell'Underworld.

Sword Art Online: Alicization Lycoris si è mostrato in maniera breve e sfuggente, dimostrando di essere un titolo a due facce: da una parte la gestione dell'Underworld che sembra avere delle discrete intuizioni sia nell'esplorazione che nei combattimenti, dall'altra una pessima gestione delle boss fight che amplifica i limiti tecnici di un titolo non certamente perfetto.

CERTEZZE

  • Buona gestione dell'Underworl

DUBBI

  • Legnosità eccessiva e telecamera poco reattiva
  • Boss fight da rivedere