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The Telwynium, proviamo a raccontare due avventure concentrate stile Sierra

Abbiamo giocato ai primi due capitoli di The Telwynium, una serie di avventure punta e clicca freeware che si rifanno ai classici di Sierra OnLine.

The Telwynium, proviamo a raccontare due avventure concentrate stile Sierra
PROVATO di Simone Tagliaferri   —   19/04/2023

Il villaggio di Willows Den, è stato raso al suolo dagli Shadowfell. Riusciti a fuggire all'ultimo momento grazie al potere dell'Aldor Dwinn, il protagonista, Pendar Calden, e i suoi compagni decidono di dirigersi verso Aldarris, detta la Città Bianca, in cerca di riparo e fortuna. L'avventura di The Telwynium inizia con il gruppo che si sta riposando intorno a un fuoco. Siamo in una foresta e l'atmosfera è placida e assorta, per dirla alla Montale, ma il luogo, disegnato nello stile delle avventure di Sierra OnLine dei primi anni '80, quindi con la grafica a 16 colori e le schermate in bassa definizione in pieno stile Sierra's Creative Interpreter 0, con richiami evidenti ai King's Quest e ai Quest for Glory, ha un che di opprimente, circondato com'è da ombre impenetrabili.

Un'avventura punta e clicca classica

In The Telwynium l'odore di Sierra è fortissimo
In The Telwynium l'odore di Sierra è fortissimo

Per chiarezza, The Telwynium è una serie di avventure punta e clicca di cui per ora sono disponibili solo i primi due episodi. Non fa niente per stupirci e in realtà non ci prova nemmeno. Del resto è una produzione piccolissima e completamente gratuita, sviluppata per una jam usando PowerQuest, uno strumento per Unity dedicato alla realizzazione di avventure 2D, creato da uno degli autori del gioco, Dave Lloyd. Anche la grafica, mirata evidentemente a solleticare un pubblico di nostalgici, da sola non basta per comprendere come mai sia già diventata una serie di culto tra gli appassionati di avventure punta e clicca. Per capirlo però, basta iniziare a esaminare ciò che ci circonda e a parlare con gli altri personaggi.

Pur quasi usando solo i testi Powerrhoof, lo studio di sviluppo, noto per la sua vasta produzione di indie che oscillano tra il nostalgico e lo sperimentale, ha creato un mondo ricco e coinvolgente, che si svela in modo naturale all'interno dei dialoghi e delle descrizioni. In poche battute apprendiamo del passato del protagonista e dei suoi rapporti con gli attuali compagni di viaggio: i suoi amici d'infanzia Tani e Witt, il burbero Otarr Stronghorn, un grosso costrutto di fango e pietra usato dall'Aldor Dwinn per fuggire dagli Shadowfell e altri ancora che conosceremo nel corso della breve avventura.

Sì, perché The Telwynium riesce nel piccolo miracolo di raccontare una storia appassionante nel giro di meno di un'ora, ossia il tempo che ci vuole per finire il primo capitolo. L'esperienza viene reiterata con il secondo, che è in continuità completa con il predecessore e che dura più o meno lo stesso tempo (giusto venti minuti di più). Comunque sia, mentre ancora siamo nella foresta e stiamo svolgendo alcune attività necessarie per la sopravvivenza del gruppo, succedono molti fatti in rapida successione, che danno il là alle vicende che saranno sviluppate nelle sequenze successive. Per dire, un personaggio viene ucciso, un altro cade malato e un altro ancora finisce appeso nella foresta. Dovremo quindi cercare di capire cosa stia succedendo usando l'intelligente interfaccia utente creata dagli sviluppatori, basata su poche azioni fondamentali, come muoversi, esaminare, raccogliere/interagire, tutte legate a delle icone specifiche, con cui dobbiamo anche dedicarci alla risoluzione dei semplici puzzle che fanno da ossatura al gameplay.

Scaricare The Telwynium

Come detto nell'articolo, i due capitoli attualmente disponibili di The Telwynium sono completamente gratuiti. Li potete scaricare entrambi da itch.io seguendo i link sottostanti:

Lascia che ti racconti

Una foto dei due sviluppatori di The Telwynium
Una foto dei due sviluppatori di The Telwynium

Dopo aver finito entrambi i giochi, possiamo affermare che ciò che ci ha più coinvolti in The Telwynium è la sua capacità di raccontare così bene una storia, intessendo dei profondi rapporti tra i personaggi, tra momenti più distesi e altri molto tesi, pur essendo composto da poche schermate e non ricorrendo a chissà quali trucchi. Tutto ciò che succede sullo schermo ha un senso ed è collegato alla mitologia di questo mondo che, per la maggior parte del tempo, rimane sullo sfondo, ma è comunque sempre presente, rivelandosi piano a piano. Apprendiamo così di rapporti sentimentali e di potere tra i personaggi, scopriamo delle trame che saranno sviluppate nei capitoli successivi, assistiamo ad alcuni colpi di scena intriganti e drammatici, che sparigliano completamente le carte in tavola e portano a un'evoluzione importante della trama nel secondo capitolo, e scopriamo che quella che sembrava essere la piccola storia di un gruppo di fuggiaschi è in realtà qualcosa di più grosso.

L'aspetto visivo di The Telwynium è un fraintendimento, nel senso che il gameplay in sé è molto distante da quell'odore di Sierra che pervade il giocatore appena appare la prima schermata grafica, fondato com'è più su dialoghi e descrizioni che su puzzle cervellotici. Qualche puzzle da risolvere c'è, ma non si rimane mai bloccati e non c'è tutta quella fase di ricostruzione che caratterizzava gli antichi esponenti del genere. Qui tutto procede fluidamente, senza grossi intoppi, facendo trasparire il puro gusto del racconto che evidentemente è la molla che ha mosso gli sviluppatori. Ricorrere allo stile grafico dei classici di Sierra è più un artificio per posizionare in qualche modo il gioco, facendo capire immediatamente a chi si rivolge. Il che non è certo un male, considerando che è un'avventura che vale davvero la pena di vivere e di supportare in qualche modo.

CERTEZZE

  • Un'avventura che vale la pena vivere
  • Lo stile grafico retrò è una gioia per i vecchi giocatori

DUBBI

  • Dove sono i nuovi capitoli?