Vi raccontiamo le finali EVC di Rainbow Six: Siege!

Produzioni di qualità e spettacolo di alto livello per le finali EVC!

SPECIALE di Tommaso Valentini   —   17/12/2018
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Nel week end è tornato l'esport che diverte e appassiona, è tornato il più grande show per Rainbow Six: Siege con le finali live del campionato EVC. Nel Vodafone Theater, accogliente palazzetto milanese, Ubisoft ha portato la summa di due mesi di intense battaglie, scontri che hanno visto i migliori team del territorio sfidarsi per salire sullo scalino più alto del podio. Molti i nomi conosciuti all'interno della scena, dagli EnD Gaming ai Mkers, passando dagli Outplayed fino ad arrivare agli iDomina Esports. Non solo sport elettronici però, visto che l'occasione è anche stata quella di mostrare il prodotto per quello che è: uno sparatutto tattico divertente e alla portata anche di chi non lo interpreta in maniera professionistica. Un esperimento interessante per vedere anche tattiche e operatori solitamente esclusi dal circuito Pro. I team di Alucc e Teknoyd si sono quindi sfidati in un testa a testa serrato, con giocatori selezionati dal pubblico e appassionati al titolo, una scelta che premia una community indispensabile, più che su altre produzioni, per aver dato vita ad un vero e proprio fenomeno globale.

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A sorpresa il match singolo a cinque round è risultato molto più combattuto e adrenalinico del previsto, forse visto anche l'inserimento di qualche volto piuttosto noto della community. Sul due a zero per il team di Teknoyd, Alucc ha preso le misure e il sopravvento rientrando con tre vittorie nonostante i ban mirati di Caveira e Blackbeard pensati unicamente per infastidire le pick migliori. Si sono viste giocate interessanti, inaspettate e, sebbene mancassero di precisione e sincronia, alla fine il risultato finale è stato più che soddisfacente anche per la platea: uno spettacolo tra influencer che avvicina il grande pubblico a una scena ancora molto di nicchia. Una piccola parentesi prima che le cose si facessero davvero serie, con l'arrivo sul palco dei due team finalisti della manifestazione: gli Outplayed e i pluri premiati EnD Gaming. Al desk degli analyst quest'anno si presenta Ivan Grieco con Teknoyd a fargli da spalla tecnica. Per arrivare alla gran finale del Vodafone Theater, gli Outplayed hanno battuto contro ogni pronostico i Mkers alle qualificazioni, diventando così un avversario scomodo per gli EnD Gaming.

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Ovviamente il team guidato dalle call di Matteo "Torok" Bellotti partiva favorito non avendo mai perso una partita nella fase a gironi (classificandosi con tre pareggi e sei vittorie) e avendo già vinto altre due finali nelle edizioni precedenti, ma l'effetto della finale in una lan non è mai da sottovalutare e il clima è rimasto quello delle grandi occasioni con i due team sempre estremamente tesi e concentrati. Partono forte gli Outplayed con un bilanciamento delle partite interessante e Sloppy (ex membro degli EnD, tra le altre cose) con quattro kill in un solo round che sembra caricato a pallettoni e pronto a spingere team e pubblico contemporaneamente. È un calo di concentrazione per gli EnD Gaming solo provvisorio per una finale (che vi invitiamo a rivedere in differita sul nostro canale Twitch) che lascia davvero al fiato sospeso e che non lesina di spettacolo e di un susseguirsi enorme di colpi di scena e di giocate.

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Il finale, purtroppo, rimane un sogno infranto per gli Outplayed, costretti a soccombere sotto l'enorme perso della skill degli EnD. A questo punto, il team nostrano può e deve puntare alle competizioni internazionali, per tracciare una via da seguire per tutti gli altri giocatori decisi a intraprendere la carriera professionistica di Rainbow Six: Siege. In Italia, insomma hanno dimostrato di essere sul tetto da un po': ora bisogna guardare più lontano. La due giorni dedicata alle finali ESL, tra cui ovviamente anche Clash Royale, Counter Strike GO e League of Legends non deve però passare inosservata come fosse un semplice palco qualsiasi, visto che l'impegno messo in campo, l'organizzazione e anche la qualità registica e il livello di produzione hanno dimostrato - come se ancora ce ne fosse il bisogno - che anche un mercato come quello italiano è pronto e forte di produzioni di un livello estremamente elevato. Abbiamo ottimi caster, preparati e tecnici, abbiamo presentatori come Luigi "Davdas" Ragoni, competenti e capaci di intrattenere su una grandissima quantità di giochi, e abbiamo diverse realtà pronte a lanciarsi in una sfida per portare sempre più in alto il nostro tricolore. Manca solo una risposta del pubblico roboante e travolgente, l'ultimo tassello per poter finalmente poter dire che gli e-sport in tutte le loro sfaccettature ce l'hanno fatta anche sul nostro territorio.

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