Wolfenstein Youngblood, il provato 10

In due è meglio... anche combattere contro i nazisti diesel del gioco MachineGames: abbiamo provato Wolfenstein Youngblood

PROVATO di Francesco Serino —   11/06/2019

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La cosa divertente di questo nuovo Wolfenstein Youngblood è che nessuno degli sviluppatori da noi intervistati ha saputo dirci di che tipo di prodotto si tratta. Naturalmente Youngblood, come ogni Wolfenstein, è un gioco d'azione in prima persona, anche se questa volta incentrato sulla cooperativa tra due giocatori, ma come classificarlo? È un seguito diverso dal solito, un ex DLC cresciuto troppo, o una di quelle espansioni tanto grandi da meritarsi un sottotitolo ma non un riferimento numerico? Impossibile dirlo poiché, a quanto pare, nemmeno loro ne hanno idea, visto che lo sviluppo di questo progetto inizia a finisce sospinto da un unico semplice obiettivo: realizzare un nuovo Wolfenstein in grado di declinarne la formula vincente in modo del tutto nuovo.

Cattiveria biomeccanica

Non sappiamo ancora se Wolfenstein Youngblood sarà all'altezza delle aspettative, specialmente a livello contenutistico i dubbi sono tanti, possiamo però sbilanciarci sui trenta e passa intensi minuti provati a Londra soltanto pochi giorni fa, dove abbiamo finalmente visto in azione tutto il carattere di questo nuovo prodotto. In Youngblood cambiano protagonisti e ambientazione, ma le differenze rispetto al passato sono ancora più nette per quel che concerne il level design. Il merito di questo salto qualitativo va una partnership inattesa ma di indubbia efficacia: l'alleanza tra MachineGames e Arkane Studios. Gli sviluppatori di Wolfenstein hanno infatti lavorato a stretto contatto con quelli di Dishonored per infondere a quello che inizialmente doveva essere un classico shooter lineare, un'anima più complessa, in grado di donargli anche un certo inaspettato grado di rigiocabilità. Stanze segrete accessibili solo dopo aver scoperto vicoli altrettanto nascosti, sottopassi che permettono di sorprendere i nemici alle spalle, piccoli ma divertenti puzzle ambientali da risolvere soli o, ancora meglio, con l'aiuto di un altro giocatore; le sorprese non mancano e anzi, sono alla base del gameplay di Youngblood. Non si tratta però di un open world, non fraintendete, ma l'apporto creativo di Arkane è subito chiaro, persino nelle sequenze dove gli spazi sono ridotti e non ci sarebbe grande margine di manovra per inventarsi chissà cosa. Nella prima parte giocata, ambientata in una struttura piuttosto claustrofobica, appare per esempio subito chiaro come il level design sia stato radicalmente influenzato dalla cooperazione delle due protagoniste che, se mai vi fosse sfuggito, non sono due ragazze qualunque, bensì Jess e Soph Blazkowicz, figlie dell'indistruttibile B.J. Blazkowicz o quello che ne rimane.

Nazi diesel

Cambia di conseguenza anche il periodo storico: ci troviamo negli anni '80, anche se questo segmento temporale sembra caratterizzare meno l'ambientazione di quanto ci si aspetterebbe. Se pensate di combattere i nazisti ascoltando i The Smiths o Cindy Lauper, siete però sulla strada sbagliata, ma tra i collezionabili sarà possibile trovare musicassette (fa impressione pensare che molti di voi non sapranno nemmeno che forma abbiamo) e VHS. Altra particolarità di Youngblood è l'albero delle abilità di ciascuna delle due eroine, utilizzato ad ogni passaggio di livello, e a patto di aver collezionato abbastanza soldi, di sbloccare nuove potenti poteri che permetteranno alle figlie del Blazko di trasformarsi in macchine da guerra sempre più letali. E sempre spendendo valuta di gioco è possibile upgradare in diversi modi le tanti armi su cui sarà possibile mettere le mani. Armi che includono anche una buona selezione di lame per un approccio stealth non facile, mai obbligatorio, ma spesso piuttosto utile. Se poi vi dovessero avanzare un po' di bigliettoni, sappiate che è possibile investirli anche per delle nuove skin e delle nuove emoticon, quest'ultime non sono solo simpatiche ma hanno anche effetti diversi che permetteranno di aumentare momentaneamente alcune statistiche del secondo personaggio. È davvero molto divertente uccidere tutti i nemici che ci si parano davanti per poi lanciarsi un ok a vicenda, ripristinando parte dell'energia o dell'armatura della propria compagna.

Timeline alternativa

Questa progressione, unita a una cooperative "drop in, drop out", quindi in cui si potrà entrare in qualsiasi momento nella partita in corso di un altro giocatore, potrebbe però portare a qualche disequilibrio nella difficoltà vista anche la totale assenza di una bilanciamento dinamico che solitamente serve proprio a far funzionare una simile meccanica. Nonostante le nostre preoccupazioni, gli amici di MachineGames non sembrano voler includere questa funzione, per una mancanza che spingerà gli utenti di Youngblood a scegliersi un partner con il quale iniziare e finire il gioco. Che sia questa l'intenzione ce lo conferma il buddy pass, un codice che tutti gli acquirenti potranno dare a un amico in modo da permettergli di giocare insieme senza acquistare una seconda copia del gioco; naturalmente chi riscatterà il codice in questione non potrà giocare senza chi il gioco lo ha acquistato, ma è comunque una funzione intelligente che siamo certi contribuirà in modo importante al possibile successo di questo Wolfenstein. Come Doom Eternal nello stesso evento, anche Youngblood lo abbiamo provato su un pc di altissima fascia, con risultati alquanto convincenti dal punto di vista tecnico. Se l'inizio infatti non delude, è nel secondo livello provato, ambientato nel centro di Parigi, che il gioco mostra i muscoli con svorci particolarmente ispirati, un buon livello di dettaglio e nazisti diesel alquanto carismatici come target su cii vomitare tutto il piombo a propria disposizione. La demo, con nostro grande dispiacere, termina nel momento in cui si raggiungerà la metropolitana della città francese, mezzo con il quale sarà poi possibile spostarsi liberamente attraverso tutti o quasi i livelli presenti nel gioco, nonché ottimo espediente, in caso di successo, per aggiungerne senza problemi di nuovi post lancio. Magari non sarà longevo come uno Wolfenstein della serie principale, ma Youngblood è senza dubbio uno dei più originali esponenti della serie. Non manca nemmeno molto per poter mettere le mani sulla versione completa: questo nuovo Wolfenstein arriverà nei negozi il 26 luglio.

Per alcuni, forse, Yougblood potrebbe apparire un po' troppo distante dalla formula originale della serie, ma gli spin-off servono anche a questo: a sperimentare nuovi riflessi di gameplay. MachineGames sembra poi aver fatto le cose alla grande, e il coinvolgimento di Arkane ha donato al titolo profondità inaspettate a cui sarà davvero dura rinunciare in futuro.

CERTEZZE

  • Level Design inaspettato
  • Il coop è divertentissimo
  • Due super protagoniste

DUBBI

  • Dubbi sulla longevità
  • Non bilancia i livelli dei giocatori