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Caso NeoGAF: giusta condanna di un grave atto di molestia sessuale o esagerazione che ci rende tutti potenziali stupratori?

Cerchiamo di capire se si sta andando troppo oltre

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/10/2017

La storia di Tyler Malka, aka "Evilore", il patron di NeoGAF, è nota e ampiamente discussa, tanto che ancora adesso sta producendo i suoi frutti. Riassumendo: sulla scia del caso Weinstein e dell'hashtag #MeeToo, una sua ex-amica, la filmmaker Ima Leupp, lo ha accusato di averla molestata durante un viaggio. I due stavano insieme in una camera di albergo, dove Evilore si sarebbe spogliato e l'avrebbe raggiunta mentre si faceva la doccia. Al rifiuto di lei di avere rapporti sessuali, Evilore le avrebbe messo il muso e sarebbe diventato particolarmente scontroso.

Già qui interpretare la storia è abbastanza complicato, perché non essendoci testimonianze dirette di quella serata, a parte quelle degli interessati, non si riesce a capire quale sia stata l'insistenza delle avance dell'uomo e il contesto preciso che le avrebbe prodotte. Comunque sia, Evilore è stato bombardato di critiche e accuse, con persone che lo hanno crocifisso sul web accusandolo di essere un maniaco sessuale stupratore, ricollegando questo fatto a uno precedente, in cui durante una festa in Spagna aveva afferrato la natica di una ragazza con la quale stava flirtando.

A fare luce sulla faccenda, anche se non ancora in modo definitivo, ci ha pensato un lungo report di Patrick Klepek su Waypoint , basato sui racconti dei diretti interessati, che ha aggiunto diversi elementi interessanti a quelli già emersi. Intanto abbiamo scoperto un fatto rilevantissimo: Evilore e la Leupp non ruppero definitivamente dopo quella notte. Anzi, la loro amicizia perdurò e la Leupp accettò di accompagnare Evilore all'E3 dell'anno successivo. Fu lì che la loro relazione finì. Nel mentre i due ebbero anche un rapporto sessuale consensuale. Insomma, pur omettendo altri dettagli, certe contraddizioni delle accuse iniziali appaiono già qui abbastanza evidenti. Di fatto è la Leupp stessa a ridimensionarle, quando dice che perdonò Malka perché si rese conto che quando provò a sedurla nella doccia era completamente ubriaco. Del resto l'uomo non la forzò a fare nulla (stando alla ricostruzione e anche al racconto di lei), a parte farsi vedere nudo (che per la legge italiana può comunque considerarsi come una molestia).

Il problema che emerge però è soprattutto un altro. Il racconto iniziale è stato preso come vangelo da molti e ha prodotto più di qualche problema per Evilore, che si è trovato addosso delle accuse pesantissime per qualcosa che, alla luce di una più ampia contestualizzazione, appare come un atto estremamente comune, su cui dovrebbe esprimersi un tribunale, non certo la rete dopo il racconto di una sola delle parti coinvolte.

Rimbalzando nel web, il provarci con una ragazza in modo pesante ma apparentemente controllato, (ribadiamo: al no Evilore si è fatto indietro e non l'ha forzata, nonostante fosse ubriaco), è stato assimilato a un vero e proprio stupro, che è un reato grave e odioso, di cui chi se ne rende colpevole deve essere giustamente punito nel modo più duro possibile. Con questo non vogliamo gettare nessun peso addosso alla Leup, che ha tutto il diritto di essere rimasta colpita da quella nottata e magari anche di raccontarla considerandola una molestia, ma allo stesso tempo vorremmo chiedere, in particolare alle nostre lettrici (potete rispondere tutti, comunque, possibilmente con educazione), cosa significa per voi "stupro" o "molestia", perché se quello raccontato è considerabile come tale, allora ogni essere umano che ci provi con un altro (non facciamo nemmeno distinzioni di genere, visto che lo consideriamo un problema più generale), o che faccia una battuta fuori luogo, o che tenti un approccio amoroso più goffo del solito, diventa passibile di un'accusa che può rovinargli la vita. Non vorremmo che la giusta battaglia a favore delle donne violentate o molestate, diventi una caccia alle streghe in cui gli accusati vengono bruciati senza avere avuto la possibilità di difendersi.

Per un chiarimento sulla legge italiana in merito a ciò che viene considerata molestia sessuale e cosa abuso, cliccate qui.