Shigeo Maruyama, ex chairman di Sony, rivela nuovi dettagli sulla Nintendo PlayStation 62

Scopriamo qualcosa di più sulla console che non ha mai visto la luce

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   19/11/2017

PlayStation 4 e Switch stanno rivitalizzando il mercato videoludico, ma nei primi anni '90 Sony e Nintendo erano intenzionate a collaborare per dar vita a una nuova console. Parliamo della cosiddetta "Nintendo PlayStation", il sistema da gioco che un hacker è riuscito a far funzionare dopo averne trovato un prototipo.

L'ex chairman di Sony Computer Entertainment, Shigeo Maruyama, ha rivelato nuovi dettagli sulla storia di questa affascinante piattaforma, il cui lancio avrebbe probabilmente cambiato il futuro di entrambe le aziende coinvolte.

"Quando abbiamo cominciato a discutere con Nintendo di una collaborazione, l'originale Famicom era già sul mercato", ha detto Maruyama. "Ci è stata mostrata una versione preliminare del Super Famicom, ma non era nulla di più di un giocattolo. Si trattava di un prodotto dotato di un enorme potenziale, naturalmente, ma ai nostri occhi restava un giocattolo: perché Sony avrebbe dovuto contribuire a produrlo?"

"Mentre Nintendo era al lavoro sul Super Famicom, Kutaragi si è recato in visita presso di loro a chiedere se avrebbero voluto far nascere una collaborazione. La sua proposta era che Nintendo abbandonasse il formato cartuccia e cominciasse a realizzare giochi su CD-ROM, ma la risposta fu che le cartucce consentivano di avviare il software molto più rapidamente."

"Non ricordo esattamente, ma a quei tempi, quando a Nintendo è stato mostrato il funzionamento del CD-ROM, ci volevano da 20 a 30 secondi perché un gioco partisse. Con le cartucce la questione era invece praticamente istantanea, e Nintendo era convinta che i ragazzini non avrebbero voluto aspettare così tanto per giocare."

"A quel punto Kutaragi ha fatto loro una controproposta: un sistema che includesse sia un lettore per le cartucce che un drive CD-ROM. Nintendo accettò l'idea e a un certo punto cominciarono a lavorarci."

Per Shigeo Maruyama è stato un peccato che la cosa non sia poi andata in porto: lasciando la produzione della console a Nintendo, avrebbe potuto concentrare la propria carriera sulla musica, in quanto CEO di Sony Music Entertainment, anziché passare i successivi dieci anni a costruire la divisione gaming dell'azienda.