Il rapporto dell'Aesvi sull'operazione Uncino contro la pirateria  46

Sanzioni anche per gli acquirenti

NOTIZIA di Ludovica Lagomarsino —   12/02/2010

E' stato presentato questa mattina il rapporto dell'"Operazione Uncino" effettuata dalla Guardia di Finanza di Desenzano del Garda (Brescia) contro le violazioni delle proprietà intellettuali. L'operazione è stata varata nel 2007, quando i finanzieri hanno gettato un "amo" in rete grazie al quale è stato possibile individuare un intermediario nella divulgazione illegale di opere protette da diritto d'autore. Le indagini, che hanno poi coinvolto anche le Procure di Perugia, Milano, Pescara, Terni e Firenze, si sono concluse con la denuncia di 4 rivenditori a cui sono state contestate le ipotesi di reato previste dagli artt. 171 e 171 ter della Legge 633 del 1941 per le quali è prevista la reclusione da uno a quattro anni e la multa da 2.582 a 15.493 euro.
Per la prima volta, inoltre, sono stati colpiti anche 38 acquirenti finali sulla base degli artt. 174 bis e ter della Legge 633 del 1941 che prevedono una sanzione amministrativa da 103 a 1.032 euro che si applica per ogni violazione e per ogni esemplare duplicato o riprodotto. L'attività ha condotto complessivamente al sequestro di 170.000 opere illecite protette da diritto d'autore, 5.200 CD/DVD, 10 Hard Disk, 6 masterizzatori e 3 PC. Le sanzioni irrogate ai rivenditori e agli acquirenti finali ammontano a circa 23 milioni di euro.
In poche parole: il crimine, per una volta, davvero non paga.