Activision Blizzard licenzia almeno 50 persone del reparto esport dando la colpa al COVID-19

Activision Blizzard ha annunciato di voler licenziare almeno 50 persone, prevalentemente del reparto esport, dicendo che il COVID-19 ha rovinato i suoi piani.

NOTIZIA di Luca Forte   —   17/03/2021
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Activision Blizzard ha annunciato martedì l'intenzione di voler licenziare 50 persone provenienti da diverse divisioni della compagnia. La maggior parte delle posizioni tagliate, però, gestivano l'organizzazione degli eventi dal vivo e gli esport. Secondo l'azienda, infatti, la pandemia da COVID-19 ha avuto degli effetti sia sulle abitudini del pubblico sia sulla possibilità di creare eventi dal vivo, due elementi che l'hanno costretta ad effettuare una ristrutturazione di questo settore.

"I giocatori scelgono di connettersi ai nostri giochi in digitale. I team di esport, proprio succede nello sport tradizionale, hanno dovuto adattare la propria attività a causa dell'impatto che la pandemia ha avuto sugli eventi dal vivo," ha detto un portavoce di Activision Blizzard a Bloomberg.

Sempre secondo Bloomberg, i dipendenti licenziati riceveranno tre mesi di stipendio, copertura sanitaria per i prossimi 12 mesi e nientemeno che una carta regalo da 200 dollari per PC Battle.net. I licenziamenti includono anche alcuni dipendenti di King, il produttore di Candy Crush. Se i numeri ufficiali dicono che sono state licenziate 50 persone, alcuni report esterni sostengono che sono circa 200 le persone tagliate.

Mentre tutto il mondo dei videogiochi e degli esport ha visto nella pandemia l'occasione per aumentare le proprie vendite e visite, Activision Blizzard, per colpa della struttura a franchigie basata su eventi dal vivo della Overwatch League e della Call of Duty League, ha praticamente fermato ogni genere di competizione e scoperto che gli esport si seguono principalmente online. Una cosa che le ha fatto perdere presa sul pubblico, oltre che tanti guadagni legati agli sponsor e a coloro che hanno investito tanti soldi per assicurarsi una posizione in questi campionati.

"L'anno scorso abbiamo imparato molto in termini di come strutturare i campionati online e adesso cercheremo di portare avanti le migliori pratiche", ha detto Tony Petitti, presidente dello sports and entertainment di Activision Blizzard. A pagare per questi errori, però, per il momento sono 50 dipendenti dell'azienda. Che avranno, però, 200 euro di card con i quali consolarsi.

Il presidente di Activision Blizzard Bobby Kotick.
Il presidente di Activision Blizzard Bobby Kotick.