Il CES 2026 di AMD è iniziato con una strategia molto chiara: il PC del futuro sarà sempre più legato all'intelligenza artificiale, con un hardware capace di eseguire modelli complessi in locale senza rinunciare a prestazioni elevate in ambito produttivo e gaming. Per l'azienda guidata da Lisa Su, il 2026 segnerà un punto di svolta per il mercato PC. Oltre il 50% dei sistemi venduti integrerà una NPU dedicata, percentuale destinata a crescere fino a sfiorare l'80% entro il 2029. L'azienda rivendica già oltre 250 piattaforme Ryzen AI disponibili, con una crescita di 2,5 volte su base annua. L'obiettivo dichiarato è quello di portare l'AI sempre più vicino all'utente finale, sfruttando l'elaborazione locale per garantire maggiore privacy, latenza ridotta e costi prevedibili.
Tutte le novità del team rosso ruotano attorno a questa transizione, con un forte accento sull'integrazione tra CPU, NPU, GPU ed ecosistema software, tanto nel segmento mobile che in quello desktop, con gli annunci dei nuovi Ryzen AI 400, i nuovi modelli di Ryzen AI Max+ e quello che potrebbe diventare in nuovo punto di riferimento del gaming, il Ryzen 7 9850 X3D.
Scopriamo insieme tutti gli annunci di AMD per l'anno appena iniziato.
Ryzen 7 9850X3D: nuovo re del gaming in arrivo?
AMD ha sfruttato il CES 2026 per ribadire il proprio impegno nel gaming desktop con il Ryzen 7 9850X3D. Il processore si basa su architettura Zen 5 con 8 core e 16 thread, boost fino a 5,6 GHz e una cache complessiva L2 più L3 che raggiunge i 104 MB grazie alla tecnologia 3D V-Cache. Il TDP dichiarato è di 120 W e la piattaforma resta AM5, con supporto a DDR5 ed EXPO.
Stando ai dati condivisi da AMD, il Ryzen 7 9850X3D offre un vantaggio medio del 27% rispetto a Intel Core Ultra 9 285K su una selezione di oltre 35 giochi a 1080p. Il nuovo modello si affianca agli altri X3D della serie Ryzen 9000, posizionandosi come riferimento gaming nella fascia 8 core.
Ryzen AI 400 Series: la nuova generazione di CPU per laptop e desktop
L'altro annuncio hardware riguarda la nuova famiglia Ryzen AI 400 Series, presentata come la miglior piattaforma per Copilot+ PC e come primo processore desktop certificato Copilot+. Si tratta di soluzioni basate su architettura Zen 5, con CPU fino a 12 core e 24 thread, GPU Radeon RDNA 3.5 integrate e NPU XDNA 2 capaci di raggiungere fino a 60 TOPS. Il supporto alla memoria arriva fino a 8533 MT/s sui modelli di fascia alta, mentre le frequenze di boost CPU toccano i 5,2 GHz.
La line-up annunciata è ampia e copre diverse fasce di mercato. Al vertice troviamo Ryzen AI 9 HX 475 e Ryzen AI 9 HX 470, entrambi con 12 core e 24 thread, 36 MB di cache complessiva L2 più L3, GPU con 16 Compute Unit e rispettivamente 60 e 55 TOPS di NPU. Seguono Ryzen AI 9 465 con 10 core e 20 thread, Ryzen AI 7 450 con 8 core e 16 thread, Ryzen AI 7 445 e Ryzen AI 5 435 con 6 core e 12 thread, fino ad arrivare al Ryzen AI 5 430 con 4 core e 8 thread.
Tutti i modelli condividono il supporto alle funzionalità Copilot+ e puntano all'equilibrio tra prestazioni, efficienza e autonomia.
Ryzen AI Max+: la lineup si arricchisce
L'ultimo pilastro della strategia AMD è rappresentato dai Ryzen AI Max+, una piattaforma già nota che al CES 2026 viene aggiornata con l'introduzione di due nuovi modelli, Ryzen AI Max+ 392 e Ryzen AI Max+ 388, che vanno a completare la line-up esistente.
Dal punto di vista tecnico, l'architettura rimane invariata e combina CPU Zen 5, NPU XDNA 2 e grafica integrata RDNA 3.5. Le configurazioni di punta prevedono fino a 16 core e 32 thread, NPU fino a 50 TOPS e GPU con un massimo di 40 Compute Unit, per una potenza teorica che può arrivare fino a 60 TFLOPS FP16 nei modelli Plus. Uno degli elementi distintivi resta il supporto fino a 128 GB di memoria unificata, pensata per gestire carichi AI complessi e dataset di grandi dimensioni direttamente sul dispositivo.
I nuovi Ryzen AI Max+ 392 e 388 ampliano la copertura della gamma con configurazioni rispettivamente a 12 core e 24 thread e a 8 core e 16 thread, mantenendo il pieno supporto ai 50 TOPS lato NPU e alla GPU RDNA 3.5 con 40 Compute Unit. AMD continua a posizionare questi processori come soluzioni "all-in-one" per sistemi compatti, capaci di avvicinare prestazioni da workstation e GPU dedicate in un singolo chip, con un focus particolare sullo sviluppo dell'IA locale, del content creation e del gaming.
Ecosistema software e ROCm
Accanto all'hardware, AMD ha dedicato ampio spazio all'ecosistema software. ROCm continua a essere un elemento centrale della strategia AI, con le versioni 7.1 e la nuova 7.2 che promettono incrementi prestazionali fino a 5 volte in specifici workload. Viene confermato il supporto ufficiale sia a Windows sia a Linux, l'integrazione semplificata con strumenti come ComfyUI e il ruolo dei driver AMD Software Adrenalin Edition 26.1.1 come base comune per abilitare le funzionalità AI su Ryzen e Radeon.
Radeon RX 9000 e FSR Redstone
AMD è tornata a parlare di FSR Redstone, la nuova evoluzione della tecnologia di upscaling che integra machine learning, frame generation, ray regeneration e radiance caching. In uno scenario dimostrativo a 4K con ray tracing, AMD mostra un incremento prestazionale fino a 4,7 volte attivando l'intero stack FSR su una Radeon RX 9070 XT. Se volete approfondire, qui trovate la nostra prova di AMD FSR Redstone.
Disponibilità
I primi sistemi basati su Ryzen AI 400 Series, i nuovi modelli Ryzen AI Max+ e il Ryzen 7 9850X3D sono attesi a partire dal primo trimestre del 2026, mentre le tecnologie software e FSR Redstone sono già disponibili, anche se per vederle davvero all'opera dovremo aspettare ancora qualche mese. Non si sa ancora nulla sui prezzi e come sempre vi aggiorneremo quando ci saranno novità.