Il mercato globale degli smartphone chiude il 2025 con un segno positivo, nonostante un contesto segnato da tensioni sulle catene di fornitura, instabilità macroeconomica e nuove pressioni sui costi. I dati preliminari diffusi da IDC mostrano una domanda che ha retto meglio del previsto, sostenuta soprattutto dai modelli di fascia alta e da un rinnovato interesse per i dispositivi pieghevoli.
Il quarto trimestre dell'anno si è rivelato particolarmente significativo. Tra ottobre e dicembre le spedizioni hanno registrato un incremento su base annua, anche in presenza di una crisi nella disponibilità di memorie che ha condizionato l'intero settore. Le scelte dei consumatori hanno premiato i brand più forti nel segmento premium.
Sul piano complessivo, il 2025 si è chiuso con oltre un miliardo e 260 milioni di smartphone spediti a livello mondiale, un risultato che conferma la capacità di tenuta del mercato dopo anni di forte volatilità.
I dati IDC per il quarto trimestre 2025
Secondo IDC, nel quarto trimestre del 2025 le spedizioni globali hanno raggiunto 336 milioni e 300 mila unità, con una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. A sostenere il mercato hanno contribuito diversi fattori, tra cui l'anticipo degli acquisti da parte dei consumatori in previsione di possibili aumenti di prezzo e la continua espansione dell'offerta premium.
Apple e Samsung si confermano i principali protagonisti. Nel corso dell'intero anno Apple ha mantenuto la prima posizione per il terzo anno consecutivo, registrando spedizioni record e una ripresa significativa in Cina grazie al successo della serie iPhone 17. Samsung, dal canto suo, ha ottenuto uno dei migliori risultati degli ultimi anni, spinta dalle vendite dei Galaxy Z Fold di nuova generazione e dalla gamma Galaxy A con funzioni basate su intelligenza artificiale.
Nel quarto trimestre entrambe le aziende hanno segnato una crescita superiore alla media del mercato, consolidando una quota combinata che sale al 39%, in aumento rispetto al 37% dell'anno precedente. Il dato riflette una tendenza sempre più marcata verso la fascia alta, con prezzi medi di vendita in crescita.
Più complessa la situazione per i produttori cinesi. Xiaomi mantiene il terzo posto a livello globale, ma nel quarto trimestre registra un calo a doppia cifra, legato alle difficoltà di riposizionamento verso segmenti più costosi e alla concorrenza interna al mercato cinese. Vivo continua a dipendere in larga misura dall'India, che rappresenta il principale motore di crescita. OPPO chiude un buon quarto trimestre grazie ai nuovi lanci e alla domanda in Cina, mentre il bilancio annuale resta penalizzato da performance più deboli fuori dal mercato domestico.
Per quanto riguarda le previsioni per il 2026, anche secondo IDC la situazione rimane molto legata ai rincari nei prezzi delle memorie: "Sebbene il 2025 sia stato un anno positivo per gli smartphone," ha affermato Ryan Reith, group vice president per Worldwide Client Devices presso IDC, "il settore si trova ora di fronte a prospettive nettamente diverse. La carenza di memorie, ampiamente considerata un'interruzione della catena di approvvigionamento senza precedenti, causerà una flessione del mercato nel 2026, e la durata di tale carenza determinerà, in ultima analisi, l'entità della contrazione del mercato."
"In questa fase," prosegue Reith, "la dimensione e la scala degli OEM saranno critiche, poiché i player più grandi saranno maggiormente in grado di assicurarsi forniture vantaggiose e punti di prezzo sostenibili. Nonostante le previsioni siano al ribasso, si prevede che gli ASP (prezzi medi di vendita) aumenteranno a causa dell'incremento dei costi."