0

I prezzi dei laptop stanno aumentando di molto, non solo per colpa delle memorie

Un'analisi TrendForce indica possibili aumenti fino al 40% per i laptop mainstream: memorie e CPU pesano sempre di più sui costi di produzione.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   11/03/2026
Laptop

Mentre l'intelligenza artificiale continua ad attirare l'attenzione dei produttori, il mercato dei computer portatili affronta un problema direttamente correlato al boom dell'IA: l'aumento dei costi di produzione. Le tensioni nella filiera dei semiconduttori e l'evoluzione della domanda stanno infatti modificando in modo significativo l'equilibrio economico del settore.

Secondo una recente analisi della società di ricerca TrendForce, i notebook mainstream potrebbero diventare sensibilmente più costosi nei prossimi mesi. L'impatto riguarda soprattutto i componenti principali, come memoria e processori, che incidono sempre di più sul costo complessivo di un computer portatile.

Aumenti fino al 40%

Ma partiamo dalle definizioni: TrendForce indica come "mainstream" un notebook con prezzo consigliato di circa 900 dollari (circa 830 euro). Questo valore viene utilizzato come riferimento per i modelli venduti nel primo trimestre del 2025. In quel periodo i componenti di memoria, come DRAM e unità SSD, rappresentavano circa il 15% del costo totale dei materiali necessari per assemblare un portatile.

Quanto sta aumentando il peso di CPU e memorie nel prezzo complessivo dei laptop
Quanto sta aumentando il peso di CPU e memorie nel prezzo complessivo dei laptop

Nel giro di un anno la situazione è cambiata rapidamente. Le stime indicano che la quota dei componenti di memoria nel costo complessivo potrebbe superare il 30%. In altre parole, la spesa per DRAM e archiviazione rischia di raddoppiare rispetto alla struttura dei costi precedente.

Valve spera di lanciare Steam Machine nel 2026, ma la crisi delle memorie pesa Valve spera di lanciare Steam Machine nel 2026, ma la crisi delle memorie pesa

Anche alcuni produttori hanno confermato questa tendenza. HP ha spiegato che la memoria RAM può arrivare a rappresentare circa il 35% del costo necessario per realizzare un nuovo PC. Per mantenere i margini, molte aziende stanno valutando strategie di ottimizzazione della catena produttiva, anche se una parte del peso economico finirà inevitabilmente sui consumatori.

Alle pressioni sui prezzi della memoria si aggiungono quelle legate ai processori. TrendForce segnala che Intel ha già aumentato di oltre il 15% il prezzo di alcune CPU entry level. Ulteriori incrementi per le piattaforme di fascia media e alta potrebbero arrivare nel secondo trimestre dell'anno. Considerando che il processore è già una delle voci più rilevanti nel costo di produzione, eventuali rialzi inciderebbero direttamente sui prezzi finali.

La situazione è resa ancora più complessa dalla riorganizzazione della filiera dei semiconduttori. Molte aziende del settore stanno concentrando investimenti e capacità produttiva su progetti legati ai grandi data center per l'intelligenza artificiale. Questa priorità, guidata soprattutto dalla domanda di GPU e infrastrutture per l'IA, può ridurre le risorse disponibili per altri segmenti del mercato.

Se memoria e processori continueranno ad aumentare di prezzo nello stesso periodo, TrendForce stima che i notebook mainstream potrebbero arrivare a costare fino al 40% in più rispetto ai livelli del 2025. Un portatile da 900 dollari (circa 830 euro) potrebbe quindi superare quota 1.150 dollari, pari a circa 1.060 euro.