Stando a quanto riportato dal creative director del gioco, Steven Sharif, Ashes of Creation è stato cancellato e tutti gli sviluppatori di Intrepid sono stati licenziati in seguito alle decisioni prese dal consiglio di amministrazione dell'azienda.
"Posso rilasciare una dichiarazione limitata a titolo personale e non a nome dell'azienda, per quanto riguarda la situazione", ha scritto Sharif. "Non ho più il controllo della società e il consiglio di amministrazione ha approvato operazioni con cui non potevo eticamente essere d'accordo né potevo portare avanti."
"Di conseguenza ho scelto di dimettermi per protesta, piuttosto che prestare il mio nome o la mia autorità a decisioni che non potevo sostenere sul piano etico. In seguito alle mie dimissioni, anche gran parte del team dirigenziale senior si è dimesso."
"Dopo queste uscite, il consiglio ha deciso di emettere le comunicazioni previste dal WARN Act e di procedere con un licenziamento di massa", prosegue il messaggio del creative director di Ashes of Creation.
"Al momento non posso rivelare ulteriori dettagli a causa di questioni legali e di governance ancora in corso. Quello che posso dire è che sviluppatori e dipendenti hanno agito in buona fede e meritavano di meglio rispetto all'incertezza che stanno affrontando ora. Sono incredibilmente amareggiato da questa situazione."
Un progetto troppo ambizioso?
Come forse ricorderete, Ashes of Creation ha raccolto quasi 3,3 milioni di dollari su Kickstarter a fronte di un obiettivo di appena 750.000 dollari, il che ha reso la campagna di finanziamento un grande successo, attirando parecchia attenzione e scatenando gli entusiasmi attorno al progetto.
Tuttavia alcune scelte effettuate da Intrepid Studios, in primis il rifiuto di affidarsi a un publisher, hanno rallentato di parecchio lo sviluppo e dato vita ai primi scetticismi in merito alla concretezza della produzione, con il passaggio all'Unreal Engine 5 che sembrava però aver rilanciato in maniera sostanziale le possibilità del gioco.