Come vi abbiamo già segnalato, tramite Steam è stato confermato che Tomb Raider: Legacy of Atlantis è stato creato usando l'IA.
Secondo la spiegazione, la tecnologia è stata usata per contenuti che sono stati poi sostituiti da asset creati da esseri umani o perlomeno perfezionati da uno sviluppatore. Ora, però, gli autori hanno spiegato meglio la situazione.
Il commento degli autori di Tomb Raider: Legacy of Atlantis
Parlando con Polygon, il Director of Experience di Crystal Dynamics - Jeff Adams - ha condiviso ulteriori dettagli su come lo studio stia utilizzando gli strumenti di intelligenza artificiale, spiegando che la tecnologia viene impiegata specificamente per creare placeholder e asset di prova durante lo sviluppo.
"In Crystal Dynamics vediamo l'IA come uno strumento che può aiutare il nostro team a ottenere le risposte giuste più velocemente", ha detto Adams a Polygon. "Nelle prime fasi di sviluppo di un livello, potremmo avere l'idea per un oggetto di gioco, ma potremmo non essere sicuri di voler dedicare del tempo a far sì che gli sviluppatori lo creino."
"Quello che possiamo fare è usare uno strumento di IA generativa per visualizzarlo nel mondo. Se funziona, possiamo inserirlo nella nostra pipeline tradizionale. Da lì, il team può idearlo e costruirlo. Alla fine, tutto il prodotto finito nel gioco finale sarà realizzato da esseri umani. Vogliamo rendere il più semplice possibile per il nostro team la creazione di esperienze di alta qualità. Questo è ciò che i fan meritano."
Ricordiamo poi che Rise of the Tomb Raider: 20 Year Celebration è ora disponibile su Nintendo Switch 2.
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