Come vi abbiamo già raccontato, questa settimana è stato pubblicato Banjo: Recompiled, sostanzialmente una conversione per PC di Banjo-Kazooie per Nintendo 64 del 1998, realizzata tramite ingegneria inversa. La nuova versione risulta migliorata in diversi aspetti, in particolare nel supporto per risoluzioni più ampie di quella originale, widescreen e ultra-widescreen comprese. Proprio quest'ultima ha mostrato alcuni dettagli nascosti del gioco, pensato originariamente per schermi 4:3.
Fuori campo
Chiaramente il gioco non fu progettato per queste risoluzioni, tanto che fuori dallo schermo accadevano delle cose che, svelate dalla conversione, sono involontariamente divertenti. Niente di troppo strano: appaiono i personaggi fuori campo, posizionati in modo strano, in previsione del loro ritorno in scena.
Sul punto è intervenuto anche Steve Mayles di Playtonic, che all'epoca di Rare ha lavorato come lead artist sul gioco (e sul suo seguito del 2000), che ha commentato il filmato sui social media, scherzando e lamentandosi del fatto che il team non avesse previsto questo problema quasi tre decenni fa. "Forse avremmo dovuto prevederlo 28 anni fa, immagino." Ha scritto.
Se vi interessa, tra gli altri miglioramenti introdotti in Banjo: Recompiled ci sono il supporto per i framerate elevati, l'uso del doppio analogico per il controllo della telecamera e la possibilità di installare delle mod.