BlizzCon 2019: ragazzo interrompe una sessione gridando di liberare Hong Kong

La protesta di Hong Kong torna in scena anche nel corso di una sessione di Q&E alla BlizzCon 2019 con un paio di ragazzi che hanno riacceso la discussione.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   03/11/2019
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Visto il clima che aveva preceduto la BlizzCon 2019 c'era ovviamente da aspettarsi qualche irruzione a tema Hong Kong nel corso dell'evento e infatti così è stato, come dimostrano alcuni video di una sessione Q&A su World of Warcraft: Shadowlands.

Nel corso delle domande poste a turno dal pubblico agli sviluppatori su World of Warcraft: Shadowlands, ci sono stati due riferimenti alla questione della protesta di Hong Kong, portata all'interno dell'universo Blizzard dopo il famoso caso di BlitzChung e della sua censura.

Durante il panel si è iniziato a sentire una sorta di coro "free Hong Kong", che ha portato anche uno dei ragazzi in fila per le domande a dire "liberate Hong Kong", con una risposta effettivamente cordiale anche da parte del conduttore della sessione con "per me suona bene", a cui è seguita una vera e propria irruzione di un ragazzino, all'apparenza molto giovane, che ha interrotto tutto con il suo continuativo coro "liberate Hong Kong!"

L'intervistatore a quel punto si è rivolto a lui chiedendo se avesse una domanda da fare, ottenendo il medesimo "Free Hong Kong!" Come risposta. L'episodio è stato ovviamente un fuori programma, ma la reazione degli astanti è stata decisamente composta in questo caso, forse anche troppo rispetto a quanto avrebbero voluto i protagonisti, considerando che anche il pubblico non sembra aver recepito più di tanto il moto di protesta.

In ogni caso, la questione delle proteste di Hong Kong ha colpito in maniera piuttosto dura Blizzard in termini di immagine nei giorni scorsi, tanto da portare la compagnia ad aprire il BlizzCon 2019 con delle scuse ufficiali, sebbene non molto chiare a dirla tutta.

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