Bloodborne: Masaaki Yamagiwa, producer del gioco, lascia il Japan Studio di Sony

Il Japan Studio di Sony perde un altro pezzo importante con l'uscita di scena di Masaaki Yamagiwa, producer di Bloodborne, che lascia il team per altre avventure.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   25/02/2021
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Sony Japan Studio registra un'altra perdita importante con l'uscita di scena di Masaaki Yamagiwa, che recentemente è stato producer di Bloodborne, Déraciné e Tokyo Jungle ed è sempre stato tra le figure più in vista del celebre team interno nipponico di PlayStation.

L'addio pubblico è stato affidato a un breve messaggio su Twitter da parte dello sviluppatore, che accanto a una fotografia dell'insegna di Sony Interactive Entertainment a Tokyo ha scritto "Lascerò SIE alla fine di questo mese. Continuerò a lavorare duramente alla creazione di nuovi giochi, grazie a tutti!".

Si tratta di un'altra defezione importante per lo studio in questione, che nell'ultimo periodo ha continuato a perdere diversi pezzi: a dicembre è stato il turno di Teruyuki Toriyama, producer di Demon's Souls, Bloodborne e altri, a breve distanza da Keiichiro Toyama, padre di Silent Hill, Gravity Rush e Siren.

Da notare che proprio in questi giorni anche Ryo Sogabe, director specializzato in video e sequenze cinematiche del Japan Studio, ha annunciato che lascerà il team alla fine di febbraio, dopo 14 anni presso la squadra interna di Sony.

I cambi di ruolo e le uscite di scena nei team di sviluppo sono all'ordine del giorno nell'industria videoludica, ma non c'è dubbio che quello che sta accadendo al Japan Studio di Sony sembri una sorta di esodo, soprattutto per l'importanza dei nomi coinvolti e la vicinanza dei ritiri annunciati, che confermerebbe l'idea che il team in questione è stato di recente posto piuttosto in seconda linea dai vertici della compagnia.

Tutti questi elementi concorrono a supportare le voci sulla presunta tendenza di Sony a favorire lo sviluppo e il mercato occidentale rispetto alle produzioni giapponesi e il mercato interno, finora sempre fermamente smentite dalla casa di PlayStation, ovviamente.