Connettore unico per la ricarica: la proposta dell'Unione Europea è quasi pronta

In un futuro con un connettore di ricarica unico potremmo finalmente approfittare dei cavi di qualsiasi amico, conoscente ma anche nemico

NOTIZIA di Mattia Armani   —   22/09/2021
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In un futuro non troppo lontano potrebbe infine diventare realtà il connettore unico per la ricarica di tablet e smartphone, in alcuni casi ancora resistenti all'adozione della connettività USB-C, al momento la cosa più vicina a uno standard universale, grazie a una proposta della Commissione Europea che imponendo una tipologia specifica di connettore punta a fare qualcosa tanto per l'utenza, quanto per l'ambiente.

L'eccezione più rilevante all'adozione di connettività USB-C si chiama ovviamente Apple, rimasta fedele al connnettore Lightning anche con la famiglia iPhone 13. Ma un qualche segno di apertura si è visto attraverso alcuni dispositivi, tra cui l'iPad mini di sesta generazione annunciato pochi giorni fa, dotati di connettività USB-C. Inoltre come altri colossi del settore mobile ha rimosso il caricabatterie incluso, secondo quanto affermato proprio in funzione dell'ambiente, e potrebbe quindi fare un passo ulteriore per ridurre la proliferazione inutile di cavi che aggravano il già grosso problema dei rifiuti elettronici.

L'iPad mini di sesta generazione ha un ingresso USB-C, ma la serie iPhone 13 è ancora legata al connettore Lightning
L'iPad mini di sesta generazione ha un ingresso USB-C, ma la serie iPhone 13 è ancora legata al connettore Lightning

L'arrivo della proposta per il connettore unico, relativa ovviamente al mercato europeo, è trapleata nel mese di agosto, attraverso alcuni addetti ai lavori che hanno parlato di un arrivo in porto a settembre. Oggi ne abbiamo la conferma, anche delle tempistiche visto che Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, ha annunciato che il momento è vicino, parlando ai microfoni di Franceinfo. Ma trattandosi di un qualcosa a livello europeo è bene sapere che anche qualora tutto andasse per il verso giusto, potrebbero volerci anni per vedere la proposta diventare effettivamente una legge europea.