Copyright, Consiglio dei Ministri UE conferma la controversa riforma, Italia contraria 139

Anche il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea dice sì alla riforma del copyright passata già dal Parlamento UE, l'Italia è tra i voti contrari.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   15/04/2019

Oggi il Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea ha confermato la controversa riforma del copyright, nonostante la protesta di numerose compagnie e operatori attivi in particolare nel mondo di internet.

Dopo il voto favorevole di settembre del Parlamento Europeo, dunque, anche il Consiglio dei Ministri UE ha confermato il sì alla riforma del copyright con 19 voti favorevoli, 6 contrari tra i quali anche quello dell'Italia che ha votato no e 3 astenuti. Passerà chiaramente ancora del tempo prima di vedere gli effetti di questo nuovo regolamento, considerando che il testo delle nuove direttive dev'essere ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE e poi i regolamenti dovranno essere recepiti e adattati dai singoli Stati modificando le norme vigenti, tutto questo entro due anni dalla pubblicazione iniziale.

Wikipedia, tra gli altri, ha protestato con forza contro questa iniziativa anche oscurando il sito contro la riforma europea del copyright che può in effetti complicare seriamente l'operato di iniziative basate sulla partecipazione dal basso come la celebre enciclopedia libera online, sebbene le piattaforme online non commerciali, proprio come Wikipedia, dovrebbero essere escluse dalla nuova giurisdizione. Tra le novità introdotte dal testo c'è la necessità di spartizione dei ricavi tra gestori delle piattaforme online e artisti e giornalisti, la responsabilità diretta dei gestori dei siti per i contenuti ivi pubblicati con una serie di paletti sulla possibilità di gestire i contenuti attribuiti ad altri autori.

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