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Dei documenti svelano i nomi alternativi valutati per Donkey Kong

Dei nuovi documenti hanno svelato quali nomi furono tenuti in considerazione per Donkey Kong, prima di scegliere quello definitivo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   04/04/2026
La copertina di Donkey Kong
Donkey Kong
Donkey Kong
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Dei nuovi documenti, provenienti dalla storica causa legale del 1982 in cui Universal Studios trascinò Nintendo in tribunale per violazione di copyright del marchio King Kong, stanno offrendo uno sguardo inedito sui retroscena dello sviluppo di Donkey Kong, il primo grande successo di Nintendo in sala giochi, poi confermato nelle case, nonché il primo gioco come director del maestro Shigeru Miyamoto. In particolare, le carte svelato i titoli valutati per il gioco, ben prima che fosse deciso che lo scimmione sarebbe stato "testardo come un asino".

Da Braccio di Ferro al dono del "Gaming Historian"

Come è noto tra gli appassionati, Donkey Kong era stato originariamente concepito come un videogioco arcade dedicato a Braccio di Ferro (da notare che successivamente, nel 1982, Miyamoto progettò effettivamente un gioco dedicato al personaggio). Di fronte all'impossibilità di assicurarsi i diritti, Nintendo fu costretta a cambiare direzione, dando vita al celebre trio composto da Mario, Pauline e il primo Donkey Kong (ribattezzato poi in Cranky Kong).

A riportare alla luce i documenti legali di quel periodo di transizione è stato Norman Caruso, l'autore del celebre canale YouTube Gaming Historian. Lo scorso 3 aprile, annunciando il suo ritiro dalla creazione di contenuti video, Caruso ha deciso di fare un ultimo regalo alla sua community: ha caricato sull'Internet Archive tutto il materiale di ricerca che aveva raccolto per un video (mai realizzato) dedicato proprio alla causa Universal-Nintendo.

Alcune idee di gioco di Donkey Kong Bananza potrebbero determinare il prossimo progetto di Nintendo Alcune idee di gioco di Donkey Kong Bananza potrebbero determinare il prossimo progetto di Nintendo

Tra le decine di scartoffie recuperate, spiccano gli appunti di Shigeru Miyamoto con le sessioni di brainstorming per il titolo del gioco. Il papà di Super Mario aveva valutato diverse opzioni, alcune puramente descrittive come "Kong on the Run", "Kong Chase" e "Attack of the Kong". Tra le proposte spunta anche un curioso "Build On", l'unico titolo della lista a non includere la parola "Kong".

Alla fine, nessuna di queste idee fu accettata: il nome Donkey Kong, diventato poi un marchio leggendario, fu infatti scelto grazie a un suggerimento di Shinichi Todori.

L'archivio reso pubblico include anche vari accordi di licenza dell'epoca, come lo storico contratto stipulato con Coleco. Materiale d'oro per gli storici del videogioco, che certifica le origini di quello che oggi è uno dei personaggi più iconici e longevi di casa Nintendo, protagonista anche del recentissimo Donkey Kong Bananza.