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Elon Musk fa causa a OpenAI e Sam Altman: "l'azienda ha tradito gli accordi costitutivi"

La battaglia di Elon Musk contro l'avanzata dell'intelligenza artificiale continua: il patron di X ha fatto causa a OpenAI e al suo CEO Sam Altman.

NOTIZIA di Riccardo Arioli Ruelli   —   02/03/2024
Elon Musk fa causa a OpenAI e Sam Altman: 'l'azienda ha tradito gli accordi costitutivi'

La crociata di Elon Musk contro l'intelligenza artificiale si arricchisce di un nuovo importante episodio. Il celebre imprenditore sudafricano ha infatti denunciato OpenAI, azienda che ha dato i natali a ChatGPT, e il suo CEO Sam Altman.
OpenAI non è di certo nuova a querele e aule di tribunale: la società guidata da Sam Altman è stata infatti chiamata in causa dal New York Times per una presunta violazione del copyright e solo la settimana scorsa AlterNet, The Intercept e Raw Story hanno separatamente denunciato l'azienda per questioni analoghe.
La causa intentata dal CEO di Tesla è però di natura completamente diversa.

Fedele alla linea?

Sam Altman e il CEO di Microsoft Satya Nadella
Sam Altman e il CEO di Microsoft Satya Nadella

Fondata il 10 dicembre del 2015 come società no-profit, OpenAI nel corso degli anni ha letteralmente rivoluzionato il campo dell'intelligenza artificiale, diventando di fatto uno dei principali attori del mercato tecnologico e acquisendo, nel corso del tempo, sempre più valore e potere economico, fino a diventare un partner fondamentale per Microsoft.
Elon Musk è stato uno dei primi sostenitori di OpenAI e ha contribuito attivamente alla sua fondazione. Negli ultimi anni però, il multimiliardario si è distaccato dall'azienda e ha mostrato una crescente ostilità nei confronti di quest'ultima, condividendo apertamente le sue riserve, fino alla svolta di giovedì scorso.

Musk ha infatti presentato una causa nei confronti di OpenAI presso il tribunale di San Francisco. Per il fondatore di SpaceX l'azienda sarebbe venuta meno ai suoi principi costitutivi, come si legge nella denuncia stessa: "[...]OpenAI, Inc. si è trasformata de facto in una filiale closed-source della più grande azienda tecnologica del mondo: Microsoft. Sotto il suo nuovo consiglio di amministrazione, non solo sta sviluppando, ma sta addirittura perfezionando un'intelligenza artificiale per massimizzare i profitti di Microsoft, piuttosto che per il bene dell'umanità. Questo è stato un grave tradimento dell'Accordo di Fondazione".

Non solo OpenAI

Sam Altman in tribunale
Sam Altman in tribunale

Oltre ad OpenAI, la querela colpisce il CEO Sam Altman e il Co-Founder Greg Brockman, colpevoli secondo Musk di aver violato apertamente la visione originaria del 2015 e l'accordo costitutivo. Musk ha inoltre sottolineato che gli sforzi dell'azienda sono ormai rivolti a raggiungere il massimo profitto, facendo leva sui grandi investimenti da parte di Microsoft.

Dopo essersi dimesso dal consiglio di amministrazione nel 2018, Elon Musk non ha risparmiato le critiche nei confronti della sua ex-protetta, scagliandosi spesso contro i pericoli potenziali generati dal rapido (e a suo dire incontrollato) sviluppo delle intelligenze artificiali. Musk è stato uno dei primi investitori di OpenAI, riversando nelle casse dell'azienda californiana oltre 44 milioni di dollari fino al 2020. In passato la "start-up" aveva proposto una partecipazione allo stesso Musk, che però ha rifiutato l'offerta.

Lo scopo di Musk sarebbe quello di ottenere un ordine del tribunale che costringa OpenAI a tornare sui suoi passi, rendendo facilmente accessibili al pubblico le ricerche e i progressi della società californiana. L'irrequieto imprenditore riuscirà a sconvolgere nuovamente lo scenario tecnologico mondiale?