L'arrivo di Steam Deck nel 2022 ha aperto la strada a un nuovo segmento del mercato PC, quello dei dispositivi portatili dedicati al gaming. In pochi anni numerosi produttori hanno deciso di provarci, dando vita a un'offerta sempre più affollata. Tra i grandi nomi dell'hardware, però, uno continua a mancare all'appello: Gigabyte.
Durante il CES di Las Vegas, l'amministratore delegato Eddie Lin ha affrontato anche il tema dei PC handheld, confermando che l'azienda sta riflettendo sull'ipotesi di entrare in questo mercato. Non si tratta però di un progetto definito né di un lancio imminente. L'idea è allo studio, ma subordinata a una condizione precisa: evitare di proporre un prodotto che risulti troppo simile a quelli già disponibili.
Il PC handheld secondo Gigabyte
Secondo Lin, realizzare un PC handheld da gaming non rappresenta una sfida tecnica particolarmente complessa, come dimostra il numero crescente di produttori, soprattutto cinesi, che hanno presentato soluzioni di questo tipo. Il vero problema, piuttosto, è individuare un elemento di differenziazione credibile. La domanda centrale, ha spiegato il CEO, è capire quale caratteristica possa rendere un eventuale dispositivo Gigabyte riconoscibile e distinto rispetto alla concorrenza. Il riferimento è a un mercato ormai popolato da modelli come Asus ROG Ally, Lenovo Legion Go, MSI Claw e i dispositivi GPD della serie Win. Pur presentando differenze su specifiche, formati o soluzioni di raffreddamento, nessuno di questi prodotti può essere considerato realmente unico per approccio o funzionalità. È proprio questo appiattimento dell'offerta a rendere più complesso l'ingresso di un nuovo attore.
Al momento, Gigabyte non ha fornito indicazioni su possibili configurazioni hardware, scelte di design o fasce di prezzo. L'ipotesi resta quindi aperta, ma priva di dettagli concreti. Non è nemmeno certo che il progetto supererà la fase concettuale, visto che l'azienda non intende muoversi senza una chiara strategia.
Va però ricordato che Gigabyte non è nuova a soluzioni fuori dagli schemi. Un esempio recente è la scheda madre X870E Aero X3D Wood, presentata a dicembre, che utilizza inserti in vero legno e dettagli in pelle come elemento estetico e distintivo. Un segnale di come l'azienda sia disposta a sperimentare, almeno sul piano del design.
A frenare ulteriormente una possibile decisione potrebbe contribuire l'attuale situazione del mercato dei componenti. L'aumento dei prezzi di DRAM e memorie flash sta incidendo sui costi di produzione, con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali. Un fattore non secondario per una categoria di prodotti già costosa e molto sensibile al rapporto tra prestazioni e prezzo.
Il tema resta quindi aperto e legato all'evoluzione del mercato nei prossimi mesi. Se Gigabyte deciderà di entrare nel settore dei PC gaming portatili, lo farà solo con una proposta capace di distinguersi davvero, evitando di aggiungersi a una lista di alternative difficili da differenziare per il pubblico.