Google sarà la vera protagonista della GDC 2019? 10

Google si appresta a entrare nel settore del gaming e alla GDC 2019 conosceremo finalmente i primi dettagli ufficiali. Quali prospettive si intravedono per il panorama videoludico?

NOTIZIA di Davide Spotti —   13/03/2019

Questa settimana l'attenzione del pubblico italiano è stata per lo più catturata dall'arrivo di PlayStation Now, il servizio in streaming che Sony ha finalmente lanciato anche nel nostro Paese. C'è però un altro argomento particolarmente caldo che sta stuzzicando la curiosità di appassionati e addetti ai lavori. Parliamo ovviamente della discesa in campo di Google, che come saprete ha in programma di presentare ufficialmente la sua console in un evento fissato per martedì 19 marzo alla GDC 2019. Le informazioni disponibili fino a questo momento sono ancora tutte da verificare, ma stando ai rumor sembra che il colosso americano si stia muovendo al fine di introdursi nel settore con grosse ambizioni.

Sarà in grado di sovvertire gli equilibri consolidati dell'industria come fece Sony a metà degli anni '90? Logicamente è ancora presto per lanciarsi in previsioni. Quel che è certo è che da allora non abbiamo mai assistito alla presenza contemporanea di quattro grossi competitor. Negli anni '90 l'arrivo sulla scena di Sony fini per estromettere SEGA, mentre la situazione si è di fatto cristallizzata con l'approdo di Microsoft nei primi anni 2000. Guardando all'attualità Sony e Nintendo sono ottimamente posizionate, ma anche la stessa Microsoft sembra aver organizzato come si deve le proprie carte in ottica futura, muovendosi sull'asse Xbox Game Pass, Project xCloud, Xbox Game Studios. Questo per dire che Google avrà bisogno di idee davvero sostanziose per pensare di proporsi dal nulla come quarta voce in un coro competitivo e largamente collaudato.

Tenendo conto delle ultime tendenze, non stupisce l'ipotesi che la fantomatica console ideata da Google abbia alla base del suo design l'obiettivo di sfruttare appieno le enormi potenzialità offerte dal cloud gaming. Caratteristica su cui, con ogni probabilità, si giocherà buona parte della partita nella prossima generazione di console. Da quel poco che si sa Project Yeti - nome in codice designato per indicare i kit di sviluppo della nuova creatura di Google - dovrebbe prevedere un dispositivo domestico per la gestione del flusso dati, collegato al servizio Project Stream. Così facendo l'hardware a disposizione dell'utenza verrebbe ridotto ai minimi termini, mentre il grosso del lavoro sarebbe svolto da un'infrastruttura centralizzata attraverso la rete.

Questo schema che aprirebbe evidentemente il campo a evoluzioni nei criteri di fruizione dei contenuti e nel modo di intendere l'intrattenimento interattivo tout court. Le case di sviluppo avrebbero modo di implementare soluzioni tecnologiche all'avanguardia, permettendosi il lusso di modulare notevolmente l'offerta sulla base della quantità di banda a disposizione dei consumatori. Per contro resterebbe da risolvere il nodo non indifferente della qualità e omogeneità del servizio, visto che alcuni Paesi (compresa l'Italia) sono più indietro di altri su questo fronte. Insomma, alla GDC 2019 sarà interessante capire quale strada intende perseguire Google, anche in rapporto ai movimenti di Sony e Microsoft in vista della prossima generazione di console.

Rimanendo in tema, proprio oggi è stato ufficializzato l'ingresso in Google di Jade Raymond; volto piuttosto noto dell'industria videoludica, viene ricordata soprattutto per aver contribuito alla creazione dei franchise di Assassin's Creed e Watch Dogs in Ubisoft Montreal, ma anche per aver lavorato su Splinter Cell in Ubisoft Toronto.

La producer americana vanta indubbiamente una certa esperienza nel campo, sebbene la recente avventura in Electronic Arts alla guida di EA Motive non sia stata delle più brillanti. Il suo nuovo ruolo in Google rappresenta dunque una sorta di prova del nove. D'altro canto, l'operazione si potrebbe interpretare anche come una scelta "mediatica", una sorta di segnale lanciato all'esterno per far comprendere che c'è la volontà di fare sul serio, spingendo l'acceleratore su investimenti e innovazione. Indicazioni che tra l'altro trovano corrispondenza nelle indiscrezioni circolate fino a questo momento, secondo le quali l'azienda starebbe lavorando alla propria infrastruttura e a numerosi titoli senza badare a spese, interfacciandosi per di più con grosse realtà del calibro di Electronic Arts, Activision, Warner Bros. e Bandai Namco. Che dire, ancora pochi giorni di pazienza e finalmente scopriremo cosa bolle in pentola.

Nell'attesa potete approfondire rumor e speculazioni sui nuovi piani di Google in questo nostro speciale, a cura di Giorgio Melani.

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