Tim Cain, l'autore della serie Fallout, attualmente al lavoro con Obsidian Entertainment, ha pubblicato un nuovo video sul suo canale YouTube in cui parla della ricerca di significato nei videogiochi.
Cain introduce il tema da subito, partendo dal suo lavoro: "Ciao a tutti, sono Tim. Oggi voglio parlare del trovare significato nei videogiochi. Diciamolo chiaramente: ho realizzato molti giochi. Guardate questa faccia... negli ultimi 45 anni ne ho fatti davvero tanti. In tutti ho cercato di creare ambientazioni molto ricche, per quanto mi fosse possibile, tenendo conto dei limiti tecnologici o di altro tipo. Ho sempre detto che per me contano ambientazione, storia e sistemi. Nei miei giochi inserisco sempre una trama principale lunga e articolata, ma anche moltissimi personaggi non giocanti, ciascuno con le proprie storie secondarie. Proprio per questo, i miei giochi toccano tanti temi diversi."
Alla ricerca di un senso
Cain ha anche ricordato il tema ricorrente nelle sue opere, il potere che corrompe: "Quando gli esseri umani ottengono potere, tendono a corrompersi e a comportarsi male. Questo tema è presente in ogni gioco che realizzo," per poi arrivare al punto: "Ciò di cui voglio parlare oggi, però, è il modo in cui i giocatori reagiscono ai miei giochi e ai loro temi. I giocatori reagiscono in modi molto diversi. Le loro reazioni sono interpretazioni di ciò che il gioco sta cercando di dire. Nei giochi complessi, soprattutto nei giochi di ruolo, le persone cercano significati, messaggi, qualcosa che parli direttamente a loro."
"Non tutto ciò che i giocatori trovano nei miei giochi è stato inserito intenzionalmente o consapevolmente dagli sviluppatori. Molte persone vedono cose che per noi non erano centrali, e va bene così." Spiega Cain, che parla poi di come spesso il rapporto tra autori e sviluppatori sia molto difficile: "A volte però si arrabbiano se la loro interpretazione non coincide con l'intento degli autori, con il canone ufficiale o con l'interpretazione di altri giocatori. Ma nessuna persona interpreterà mai un gioco allo stesso modo di un'altra."
"Capita anche che elementi inseriti senza particolare riflessione - magari perché serviva un certo tipo di creatura, un PNG o un dettaglio narrativo - diventino per alcuni qualcosa di estremamente importante. È giusto che lo sia, purché non ci si arrabbi con gli sviluppatori per non averli pensati allo stesso modo, o con altri giocatori per avere una visione diversa."
In effetti, di questi tempi è difficile trovare qualcuno che accetti la pluralità di interpretazioni possibili dello stesso oggetto: "I giochi, soprattutto quelli ricchi e complessi come molti RPG, possono significare cose profondamente diverse per persone diverse. Ognuno porta la propria esperienza unica nel gioco, ed è naturale che l'interpretazione cambi. Alcune persone vogliono trovare un significato nei giochi, altre ne hanno proprio bisogno: è una delle ragioni principali per cui giocano."
Quindi Cain torna sulla sua esperienza: "Penso ai miei giochi un po' come alle macchie d'inchiostro dei test psicologici: puoi vedere qualcosa che non è stata creata intenzionalmente, ma ciò che vedi è reale per te. Non è sbagliato. L'importante è non arrabbiarsi con chi ha creato il gioco o con chi lo interpreta in modo diverso. Mi piace vedere quanto attenzione e cura mettete nell'analizzare i miei giochi. Fatelo però con piacere, non come qualcosa per cui litigare."