La lunga battaglia legale tra Epic Games e Google continua a influenzare il futuro degli store digitali per dispositivi mobili. La causa, avviata nel 2020 dopo il conflitto legato alle commissioni sugli acquisti in-app di Fortnite, ha messo in discussione il ruolo del Google Play Store all'interno dell'ecosistema Android.
Epic aveva accusato Google di gestire un monopolio illegale attraverso il proprio store e il sistema di pagamento integrato, sostenendo che queste pratiche limitassero la concorrenza e rendessero più difficile l'utilizzo di store alternativi, app installate tramite sideloading e sistemi di pagamento esterni.
La svolta della causa tra Epic e Google è arrivata nel dicembre 2023
Un momento decisivo è arrivato l'11 dicembre 2023, quando la giuria ha dato ragione a Epic, stabilendo che Google aveva trasformato il Google Play Store e il servizio di fatturazione Google Play Billing in un monopolio illegale.
Successivamente, nell'ottobre 2024, il giudice federale James Donato ha emesso una decisione importante: aprire il Play Store alla concorrenza di store alternativi per un periodo di tre anni, insieme ad altre misure per aumentare la competizione nel mercato delle app. Gran parte di questa decisione è stata poi oggetto di appello da parte di Google.
Nel frattempo, le due aziende hanno avviato negoziati per trovare una soluzione condivisa. Epic e Google hanno infatti presentato una proposta di accordo che potrebbe ridurre le commissioni applicate sugli acquisti negli store digitali a livello globale.
Il destino dell'accordo tra Epic e Google è incerto
Tuttavia, il destino dell'accordo negli Stati Uniti è ancora incerto. Il giudice Donato non ha ancora dato il via libera definitivo e ha deciso di chiedere ulteriori valutazioni indipendenti prima di prendere una decisione. In particolare, la corte ha invitato esperti e organizzazioni esterne a presentare dei cosiddetti "amicus briefs", ovvero contributi legali da parte di "amici della corte", entro l'inizio di aprile.
Questa richiesta indica che la decisione finale richiederà ancora tempo. Il giudice vuole esaminare attentamente l'impatto dell'accordo sull'intero ecosistema delle app mobili prima di stabilire se approvarlo. La sentenza potrebbe avere conseguenze significative per sviluppatori, piattaforme digitali e per il futuro della distribuzione delle app su Android.