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L'abbandono dei dischi è una scelta "drammatica" e "basata su un foglio di calcolo", per un ex-PlayStation

Shawn Layden commenta anche la decisione di Sony di abbandonare il formato fisico per spostarsi esclusivamente sul digitale, giustificando PlayStation ma con qualche dubbio.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   06/07/2026
PS5 Pro

L'ex-capo di PlayStation Worldwide Studios, Shawn Layden, ha detto la sua sulla famigerata decisione di Sony di abbondare i dischi per i giochi e proporli solo in digitale a partire dal 2028, definendola una scelta "drammatica" e probabilmente "basata su un foglio di calcolo".

Layden ha lasciato Sony nel 2019 e da allora ha avuto esperienze di lavoro presso altre compagnie, ma ultimamente si è praticamente specializzato come opinionista sull'industria videoludica, visto che compare spesso e volentieri in interviste e commenti al riguardo, ma vista la sua enorme esperienza e il ruolo di rilievo coperto negli anni presso PlayStation è comunque una voce da tenere in considerazione.

Intervistato da Eurogamer.net, Layden ha riferito di essere stato colto piuttosto di sorpresa dall'annuncio, perché nonostante la transizione al digitale sia piuttosto un'evoluzione naturale dell'industria, non si aspettava un taglio così netto da parte di Sony in particolare.

Una scelta giustificata dai numeri, ma comunque drammatica

"Non avevo idea che sarebbe successo", ha affermato Layden nell'intervista, "Non sono necessariamente d'accordo, ma ormai non lavoro più in questo settore. Forse la produzione dei dischi è semplicemente troppo costosa".

Tuttavia, ha aggiunto che la questione potrebbe non essere più complicata del fatto che alcune persone, guardando un foglio di calcolo, abbiano deciso che i numeri non giustificano più il sostegno alle vendite dei dischi: "Se si analizza qualsiasi decisione di interrompere la produzione di un prodotto, una funzionalità, un modello o qualsiasi altra cosa, in gran parte si tratta di una cosa basata su un semplice foglio di calcolo", ha spiegato.

"Qual è il rapporto tra le vendite di dischi e quelle digitali? Io sono abbastanza vecchio da ricordare quando le vendite digitali erano circa il 10 per cento - sono abbastanza vecchio da ricordare quando le vendite digitali erano pari allo zero per cento perché non avevamo un mercato digitale! E quella percentuale è semplicemente cresciuta nel tempo".

Probabilmente la crescita è stata spinta in maniera drastica anche dalla pandemia da COVID, che ha portato molte persone abituate ad acquistare solo in formato fisico a "scoprire" il mercato digitale, in un certo senso.

Il passaggio definitivo al digitale è comunque una cosa a cui Sony pensa da molto tempo: "Mi è stata posta questa domanda ogni anno da vent'anni a questa parte", ha spiegato Layden, sul fatto di abbandonare definitivamente il lettore ottico.

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"La mia opinione al riguardo è sempre stata: beh, quando si arriverà al punto in cui ci sentiremo abbastanza sicuri da ritenere che, a livello mondiale, la velocità di trasmissione della banda larga sia sufficiente a garantire quell'esperienza di download e a raggiungere la maggioranza dei clienti".

La maggioranza non significa necessariamente la totalità, però: "quindi c'è un punto di svolta in cui, se ho l'80 per cento del mercato potenziale, che rappresenta il 95 per cento delle fonti di ricavo, mi ritrovo a chiedermi che incentivo ho a tenere in vita il servizio per quel restante 20 per cento se di fatto rappresenta solo il 5 per cento del business?"

Nonostante questo, per Layden si tratta di una "decisione alquanto drammatica", perché comunque tende a tagliare fuori qualcuno, sebbene questo possa essere solo una piccolissima parte dell'utenza, e soprattutto rappresenta un taglio netto con il passato e la tradizione su cui PlayStation si è un po' fondata negli anni.

Come abbiamo visto, Sony ha comunque intenzione di lasciare aperta la possibilità di stampare dichi per giochi PlayStation anche dopo il 2028, ma questo dipenderà dalla volontà degli editori e potrebbe essere limitata alla ristampa dei vecchi titoli.

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