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Like a Dragon sarà più serio e realistico: gli spettatori della serie TV non sapranno cosa si perdono

La serie TV di Like a Dragon sarà più realistica e seria, basandoci su quanto svelato in una intervista. Gli spettatori televisivi non sapranno nemmeno cosa si stanno perdendo da questo mondo.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   31/07/2024
Kiryu in Yakuza

Tra il 24 ottobre e il primo novembre saranno disponibili su Prime Video le sei puntate della prima stagione di Like a Dragon, la serie TV basata sulla saga che per molti anni è stata conosciuta come Yakuza in occidente.

Sappiamo che la storia sarà ispirata al primo videogioco: ne riprenderà i personaggi principali, l'intreccio generale e vari elementi, pur cambiando una serie di fattori per adeguarsi alle necessità del nuovo medium. Dal nostro punto di vista non vi è niente di male nel cambiare un po' la trama e i personaggi, se il risultato finale è positivo.

È arrivata però una notizia che ha "cambiato" un po' il nostro punto di vista su questa produzione: non ci saranno le scene del karaoke.

La serie TV di Like a Dragon sarà più seria

Tramite un'intervista, il produttore Erik Barmack ha svelato che non ci saranno scene dedicate al karaoke, una delle tante attività sopra le righe di Yakuza / Like a Dragon. Di più, pare proprio che lo scopo di questa serie TV sia di focalizzarsi sulle emozioni dei protagonisti, mettendo in risalto le loro caratteristiche più credibili e realistiche, così da non confondere gli spettatori televisivi.

Kiryu nella serie TV di Like a Dragon
Kiryu nella serie TV di Like a Dragon

Ovviamente comprendiamo la scelta ma non possiamo negare che siamo dispiaciuti. La grande potenza di Like a Dragon è nel suo riuscire a fondere scene assurde con i momenti più drammatici e strappalacrime possibili.

Chiaramente per il videogioco è "facile" proporre qualcosa del genere, grazie alla struttura in missioni e al fatto che il giocatori agisce secondo il proprio gusto e i propri ritmi, passando da missioni principali e secondarie a piacere. Kiryu può vedere il suo migliore amico puntargli la pistola al volto tra le lacrime e dopo cinque minuti giocare a un arcade a base di donne procaci vestite da insetti gioendo poi per aver sconfitto un bambino di sette anni: al giocatore, soprattutto dopo che ha compreso il linguaggio del videogioco, questo non crea alcun tipo di disorientamento. Allo spettatore televisivo, invece, causerebbe solo confusione.

Capiamo quindi che è stata una scelta forzata, ma ne siamo dispiaciuti, perché le persone che vedranno su Prime Video questa nuova serie basata su un videogioco che hanno forse sentito nominare o forse no, non capiranno tutto quello che vi è dietro e quale mondo si stanno perdendo. Inoltre abbiamo timore che il Kiryu televisivo non solleverà a mani nude delle motociclette per usarle come armi contundenti... non c'è più niente di sacro in questo mondo?

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Questo è un editoriale scritto da un membro della redazione e non è necessariamente rappresentativo della linea editoriale di Multiplayer.it.