La decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici per le console PlayStation a partire da gennaio 2028 continua a far discutere. Il futuro delle console sembra ormai orientato inevitabilmente verso il tutto digitale, non solo per PlayStation 6 ma, stando alle indiscrezioni, anche per la prossima Xbox.
Le vendite digitali rappresentano già oltre l'80% del totale, ma resta comunque un pubblico consistente legato all'acquisto fisico, che non ha accolto bene questa scelta. Kotaku ha segnalato come i fan abbiano espresso il proprio dissenso in modo molto vocale sul web, arrivando a riversare migliaia di commenti polemici persino sotto un tweet dell'account ufficiale Sony che non aveva nulla a che vedere con l'argomento, dedicato all'imminente film Spider-Man: Brand New Day.
Le petizioni
Come prevedibile, sono spuntate anche diverse petizioni su Change.org: la più firmata, promossa dal rivenditore canadese PNP Games, ha raccolto quasi 31.000 adesioni (al momento di scrivere questa notizia), con altre che sono seguite fermandosi però a un numero decisamente inferiore di firme.
Difficile però che questa mobilitazione possa davvero influenzare le scelte dell'azienda visto che, come già riportato, gli stabilimenti produttivi sono già in fase di riconversione. Lo ha confermato anche l'emittente pubblica austriaca ORF, secondo cui lo stabilimento Sony di Thalgau sarà tra i più colpiti dal cambiamento.
Dietmar Tanzer, CEO di Sony DADC, ha dichiarato: "PlayStation rappresenta attualmente circa il 50% del nostro volume produttivo, e di questo circa il 20% sono nuovi ordini. Nel 2028 parliamo di circa il dieci percento del volume complessivo."
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