La CEO di Xbox Asha Sharma ha dao un piccolo aggiornamento su The Elder Scrolls VI, il nuovo capitolo della celebre serie di giochi di ruolo di Bethesda annunciato nel 2018 e ancora privo di una data di uscita (e anche di un nome, in realtà). La dirigente ha raccontato sui social di aver assistito a un "live playthrough" del gioco durante una visita agli uffici di Bethesda, e si è detta entusiasta.
"La scala e la grandiosità sono incredibili. La storia è ancora più grande", ha scritto Sharma, commentando ciò che ha visto della nuova avventura. Non è chiaro se la CEO abbia provato personalmente il gioco o abbia semplicemente assistito a una sessione giocata da uno sviluppatore.
Sottotitolo oscurato
Il messaggio ha però attirato l'attenzione anche per un altro dettaglio: Sharma ha oscurato il sottotitolo del gioco, sostituendolo con otto asterischi. Se si tratta effettivamente di un indizio sul titolo completo di The Elder Scrolls VI, il riferimento potrebbe alimentare nuove speculazioni tra i fan, che da anni attendono informazioni più concrete sul progetto.
L'aggiornamento arriva tuttavia in un contesto particolarmente delicato per Xbox e Bethesda. La visita di Sharma agli uffici dello studio si è infatti verificata mentre all'esterno era presente Scabby, il grande ratto gonfiabile utilizzato dai sindacati durante proteste e manifestazioni contro le aziende. La presenza del pupazzo era legata alle contestazioni dei lavoratori in seguito alla nuova ondata di licenziamenti che ha coinvolto la divisione Xbox.
Microsoft prevede infatti ulteriori 1.600 licenziamenti entro la fine dell'anno, dopo i tagli già effettuati in tanti studi della società. I lavoratori Xbox, insieme alla Communications Workers of America, hanno inoltre programmato per il 18 agosto manifestazioni in diverse città degli Stati Uniti e del Canada, chiedendo contratti più equi e maggiori garanzie contro i licenziamenti.
In questo scenario, il tempismo del post di Sharma ha inevitabilmente generato discussioni. La dirigente ha scelto di parlare pubblicamente di uno dei progetti più attesi dell'intero catalogo Xbox proprio mentre le proteste dei dipendenti attiravano l'attenzione sulla situazione interna dell'azienda.
Microsoft e Bethesda hanno comunque ribadito che The Elder Scrolls VI non dovrebbe essere penalizzato dai recenti licenziamenti. Non tutti gli sviluppatori sembrano però condividere questa tranquillità: un dipendente di id Software ha recentemente criticato apertamente la dirigenza, sostenendo in un podcast che Xbox "non comprende l'arte" e, più in generale, il processo creativo alla base dei videogiochi.