Mentre Sony e Microsoft chiudono studi e licenziano centinaia di persone, Nintendo ha aumentato del 10% lo stipendio base dei suoi dipendenti: una decisione che punta a rafforzare la capacità dell'azienda giapponese di attrarre e trattenere personale qualificato in un mercato sempre più competitivo.
"Manteniamo gli stipendi a un livello adeguato", ha dichiarato il presidente di Nintendo, Shuntaro Furukawa. "Riteniamo importante garantire che la retribuzione corrisponda a standard appropriati. Ad esempio abbiamo aumentato le retribuzioni, compreso un incremento del 10% degli stipendi base."
L'annuncio di Furukawa è arrivato nel corso di un incontro con gli azionisti, ed è molto interessante un approccio del genere visto che solitamente le aziende occidentali fanno l'esatto contrario, ovverosia tagliano posti e costi per presentare una situazione finanziaria migliore.
In generale, sembra che in Giappone la tendenza sia appunto quella di rivalutare le politiche salariali al fine di contrastare l'inflazione e puntare in tal modo ad acquisire professionisti altamente specializzati, specie nei settori tecnologici e dello sviluppo software.
Non è la prima volta che accade
Non è la prima volta che Nintendo aumenta lo stipendio ai propri dipendenti: era già successo nel febbraio del 2023 e immaginiamo che questo non sarà l'ultimo ritocco da qui ai prossimi anni, visto che questa strategia pare stia funzionando molto bene.
Del resto la casa di Kyoto ha sempre tenuto in grandissima considerazione il talento dei propri sviluppatori, anche e soprattutto in un momento storico in cui la vecchia guardia ha ormai lasciato il posto alle nuove leve.
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