NVIDIA ha risposto ufficialmente alle recenti indiscrezioni riguardanti un presunto rinvio dei futuri prodotti basati sulle architetture Rubin e Rubin Ultra, chiarendo che la propria roadmap dedicata ai chip per l'intelligenza artificiale non ha subito alcuna modifica. L'azienda ha infatti dichiarato che il piano di sviluppo procede regolarmente e che le informazioni diffuse nelle ultime settimane non corrispondono alla realtà.
Le voci erano nate in seguito a un rapporto pubblicato da SemiAnalysis, secondo il quale i rack Kyber, destinati a integrare i processori Rubin Ultra, sarebbero stati rinviati fino al 2028. Lo stesso rapporto sosteneva inoltre che NVIDIA avrebbe abbandonato il progetto originario basato su una configurazione a quattro die, sostituendolo con una soluzione a due die.
NVIDIA smentisce le indiscrezioni
NVIDIA ha però respinto completamente queste indiscrezioni, ribadendo che la roadmap relativa ai chip AI rimane invariata. L'azienda è intervenuta rapidamente per evitare possibili conseguenze sui rapporti con partner commerciali e clienti coinvolti nello sviluppo delle future piattaforme. Non è la prima volta che i prodotti NVIDIA vengono coinvolti in rumor di questo tipo.
Anche le precedenti architetture Blackwell e Blackwell Ultra erano state oggetto di indiscrezioni riguardanti presunti problemi tecnici, ritardi nello sviluppo e difficoltà legate alla gestione termica o alla compatibilità con le memorie HBM. Successivamente tali informazioni erano state smentite dai fatti.
Ulteriori dettagli sulle smentite di NVIDIA
Anche Rubin aveva affrontato speculazioni simili prima dell'annuncio dell'avvio della produzione su larga scala. NVIDIA aveva inoltre confermato la consegna delle prime GPU Rubin e dei processori Vera ai clienti rispettando le tempistiche comunicate. Secondo quanto riportato, anche le nuove indiscrezioni riguardanti Rubin Ultra sarebbero prive di fondamento.
NVIDIA continua inoltre a sottolineare la competitività delle proprie soluzioni nel settore dell'intelligenza artificiale, evidenziando il vantaggio offerto dall'ecosistema software CUDA e CUDA-X, che contribuisce a migliorare ulteriormente le prestazioni dell'hardware attuale e delle future piattaforme.