Acquistare un paio di occhiali smart dotati di funzionalità di intelligenza artificiale potrebbe non rivelarsi un'operazione particolarmente economica. Se a questo si aggiunge la necessità di sottoscrivere un abbonamento per accedere alle funzioni più avanzate, accompagnato peraltro da limiti d'uso piuttosto rigidi, la situazione diventa ancora più delicata. È proprio ciò che sta accadendo con Meta, che avrebbe intenzione di introdurre limiti d'utilizzo piuttosto stringenti, con il presunto obiettivo di incentivare gli utenti a sottoscrivere un abbonamento a Meta One Premium. Vediamo tutti i dettagli.
Paywall e limiti di utilizzo
Questa settimana Meta ha annunciato che la funzione "Focus sulla conversazione" sarà soggetta a un limite di tre ore gratuite al mese; oltre questa soglia sarà necessario sottoscrivere un abbonamento da 19,99 dollari. L'azienda precisa inoltre di non richiedere un abbonamento per l'utilizzo degli occhiali in sé, ma di aver introdotto restrizioni che riguardano esclusivamente alcune funzionalità avanzate. Tra l'altro, a quanto pare, anche gli abbonati premium avranno a disposizione solo 15 ore di Focus sulla conversazione, almeno secondo quanto riportato.
Per chi non lo sapesse, si tratta di una funzionalità pensata per amplificare la voce dell'interlocutore per aiutare a sentire meglio in ambienti rumorosi. L'imposizione di limiti d'uso, tuttavia, non sembrerebbe avere particolare senso, considerando che la funzione non si appoggia ai server di Meta, ma opera direttamente sui chip integrati negli occhiali (funziona anche disattivando la connessione a Internet, stando a quanto confermato dai colleghi di The Verge).
A meno che Meta non abbia stretto accordi con altre aziende e non ci siano pressioni economiche ogni volta che un utente utilizza la funzione Focus sulla conversazione, questi limiti sono piuttosto difficili da comprendere.
I nuovi occhiali smart
Nel frattempo, Meta ha annunciato la nuova linea Meta Glasses in collaborazione con EssilorLuxottica. Si tratta di occhiali basati su Meta AI e Muse Spark, disponibili in 26 varianti e in una vasta gamma di colori, lenti e montature.
In attesa di ulteriori informazioni concrete sui limiti d'uso, ricordiamo che l'azienda proprio di recente avrebbe rimosso dal software degli occhiali Ray-Ban il codice relativo al riconoscimento facciale.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.