Olimpiadi 2020: la super fan di The Witcher Vitalina Batsarashkina è medaglia d'oro

La fan di The Witcher, Vitalina Batsarashkina, ha vinto la medaglia d'oro nel tiro a segno mostrando nuovamente il suo medaglione.

NOTIZIA di Giorgio Melani —   26/07/2021
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Vitalina Batsarashkina ha vinto la medaglia d'oro nel tiro a segno con pistola ad aria compressa dai 10 metri alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e forse qualcuno di voi si ricorderà che si tratta della super fan di The Witcher che già alle Olimpiadi di Rio del 2016 aveva ottenuto la medaglia d'argento, mostrando anche all'epoca la sua fede con il medaglione del Witcher ben in vista.

Quest'anno, a Tokyo, il medaglione deve aver esaltato ancora di più le capacità dell'atleta russa, visto che la Batsarashkina ha migliorato le sue performance riuscendo a centrare l'oro olimpico nella sua disciplina. Mentre nel 2016 il medaglione si trovava legato in vita, ed era peraltro quello classico del lupo, in questa occasione il celebre simbolo del Witcher era ben visibile al collo della ragazza e nella fattispecie si tratta di un altro medaglione, quello del gatto, utilizzato anche da Ciri e riferito alla relativa scuola del Gatto specializzata sulle combattenti femminili.

Questo particolare potrebbe far pensare anche al fatto che l'atleta sia una fan proprio dei libri di Andrzej Sapkowski su The Witcher, o quantomeno abbia una conoscenza piuttosto approfondita del lore legato alla serie.

Vitalina Batsarashkina, medaglia d'oro a Tokyo 2020, con il medaglione di The Witcher
Vitalina Batsarashkina, medaglia d'oro a Tokyo 2020, con il medaglione di The Witcher

Forse l'argento poteva essere più appropriato per una fan di Witcher, ma siamo abbastanza sicuro che sia ben più contenta di aver raggiunto l'oro quest'anno. La Batsarashkina ha infine battuto la bulgara Antoaneta Kostadinova, arrivata seconda, e la cinese Jiang Ranxin.

Quella della Batsarashkina è stata peraltro la prima medaglia d'oro per il ROC, ovvero il Russian Olympic Committee, alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Tale denominazione è stata adottata per consentire agli atleti russi di partecipare pur non rappresentando ufficialmente il proprio paese, considerando il ban inflitto alla Russia dall'agenzia mondiale anti-doping.

Non è peraltro questo l'unico rimando ai videogiochi visto in questa edizione dei Giochi Olimpici, considerando che proprio le musiche della cerimonia di apertura sono state tratte dai videogiochi, mentre per l'occasione il Doogle di Google ufficiale è un gioco di ruolo in piena regola dedicato alle olimpiadi.