Superhot VR bombardato di recensioni negative per la censura dell’autolesionismo

Superhot VR sta ricevendo molte recensioni negative su Steam a causa della rimozione di alcuni contenuti considerati problematici, relativi all'autolesionismo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri —   24/07/2021
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Superhot VR sta ricevendo un bombardamento di recensioni negative su Steam a causa della rimozione di alcuni contenuti che mostravano atti di autolesionismo. L'aggiornamento con la censura è arrivato il 21 luglio 2021, tagliando di fatto tutte le scene in cui il personaggio guidato dal giocatore si fa del male da solo o si suicida (ad esempio sparandosi o lanciandosi da un palazzo). Gli sviluppatori hanno anche chiesto scusa per aver impiegato così tanto tempo per la rimozione, spiegando di averlo fatto sostanzialmente per non urtare la sensibilità di qualcuno.

Molti però non l'hanno presa bene e hanno reagito con rabbia alla novità, iniziando a lasciare recensioni negative nella pagina Steam del gioco. Ne sono arrivate così tante da aver fatto attivare il sistema anti-review bombing implementato da Valve, che ha iniziato a filtrarle.

In effetti leggere recensioni e commenti relativi all'aggiornamento di Superhot VR fa un certo effetto, tanta è la quantità di bile versata da certe persone. Come sempre accade in questi casi, c'è un po' di tutto: da attacchi diretti e molto violenti contro gli sviluppatori, ad altri contro il gioco, fino ad arrivare a quelli che pontificano sulla società e l'universo tutto.

Uno dei commenti più votati se la prende con i cosiddetti "snowflake", che il dizionario Collins definisce come persone, generalmente giovani, che "mancano di resilienza e sono eccessivamente prone a offendersi" di fronte a opinioni contrastanti o contenuti che urtano la loro sensibilità. In realtà non esistono testimonianze di campagne contro Superhot VR o di altre forme di pressione ricevute dal team di sviluppo. D'altro canto stiamo parlando di un titolo vecchio di quattro anni, quindi è probabile che gli sviluppatori abbiano semplicemente voluto distanziare i loro nomi da dei contenuti che ormai considerano controversi.