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Take-Two dice no alle criptovalute, anche se GTA Online e NBA 2K21 si basano su moneta virtuale

Il CEO di Take-Two Interactive, ha detto che la compagnia non è interessata alle criptovalute, nonostante GTA Online e NBA 2K21 si basino su moneta virtuale

NOTIZIA di Luca Forte   —   21/05/2021

Strauss Zelnick, il CEO di Take-Two Interactive, ha detto recentemente che la sua compagnia non è particolarmente interessata alle criptovalute, dato che non sa se tra 5 anni saranno ancora rilevanti. Tutto questo nonostante GTA Online e NBA 2K21, due dei prodotti più forti della compagnia, si basino su moneta virtuale e attraverso questa promuoveranno il coinvolgimento e spingeranno la crescita della spesa dei consumatori.

Queste dichiarazioni sono state fatte durante la conferenza di annuncio dei guadagni del Q4 2021 della società. In questa occasione Strauss Zelnick ha parlato di alcuni degli argomenti caldi del momento. Alla domanda su come l'azienda potrebbe creare "un tipo di esperienza più grande che diventi una sorta di piattaforma" per i giocatori, una sorta di metaverso con una propria economia, Zelnick ha detto: "Se prendete un metaverso, SPAC e criptovalute e mettete tutte queste cose insieme, tra cinque anni tutto questo avrà importanza? Non sono sicuro che sarà così", ha detto Zelnick.

Nonostante la posizione scettica su questo genere di futuro dei videogiochi, Zelnick ha mostrato una diapositiva nella quale ha evidenziato che la valuta virtuale può essere utilizzata per "promuovere l'impegno e la crescita nella spesa ricorrente dei consumatori" in giochi Grand Theft Auto Online, Red Dead Online e NBA 2K21. E in questo, appoggiarsi ad una criptovaluta e magari ad un sistema di NFT (Non Fungible Token), potrebbe far bene sia ai guadagni di 2K sia aiutare l'engament voluto dalla compagnia.
Zelnick, inoltre, ha detto che giochi come Grand Theft Auto Online sono effettivamente già dei metaversi. Danno ai giocatori "l'opportunità di esistere in quel mondo fittizio e di esprimersi in modi che sono stimolanti, divertenti, competitivi e nuovi, e di fare cose che non possiamo fare di solito nel mondo reale", ha detto.

Ha anche detto che questo genere di esperienze potrebbero essere utilizzate al posto di esperienze "reali": "Potremmo, credo, fare questa conferenza all'interno di uno dei nostri titoli, ma è un po' più efficiente farlo in questo modo", ha detto Zelnick.

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