The Last of Us 2, Death Stranding e Ghost of Tsushima: il bello deve ancora arrivare su PS4. O su PS5?

Le dimensioni dei titoli che ancora devono arrivare su PS4 fanno quasi pensare al fatto che siano previsti per PS5.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   01/03/2019
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Sebbene l'idea che i titoli presentati possano arrivare entro l'anno fiscale sia poco deducibile dalla loro presenza all'evento a porte chiuse Destination PlayStation, la lineup di giochi condensata nel corso di tale conferenza fa sicuramente pensare al futuro di PS4, con PS5 che sembra ormai incombente. Prima di tutto, bisogna dire che Sony si è lasciata da parte dei giochi in grado di impattare sul mercato in maniera notevole, nonostante non abbia nemmeno tanto bisogno di spingere ancora molto sulle esclusive, vista la situazione dominante al livello globale (tranne alcune particolarità, come quella del Giappone, in cui si deve invece ben guardare dalla concorrenza diretta di Nintendo, ma questo sembra ormai un mercato un po' marginale per Sony).

The Last of Us 2, Death Stranding, Days Gone e Ghost of Tsushima sono solo alcuni dei giochi in arrivo, giusto una manciata di titoli che però hanno un'importanza notevole e dimostrano come di assi nella manica di Sony ce ne siano ancora diversi. Giochi anche "troppo" importanti, forse, per essere limitati a PS4, visto che PS5 ormai sembra incombere e la maggior parte delle opinioni e previsioni converge sul 2020, all'incirca, per il lancio della nuova console. Il fatto che l'evento Destination PlayStation possa aver contenuto titoli specificamente previsti per l'attuale anno fiscale, ovvero in arrivo entro il 2019, non trova al momento molti riscontri e per alcuni giochi la cosa può sembrare inverosimile, cosa che spinge a pensare a una lineup di più ampio respiro, che potrebbe coinvolgere entrambe le console.

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Il fatto che PS5 sia destinata a sfruttare la retrocompatibilità sembra praticamente un fatto assodato, corroborato dalla presenza di alcuni brevetti che sembrano puntare in tale direzione oltre al fatto che si tratta di una funzione ormai considerata praticamente indispensabile dall'utenza. Questo porterebbe a pensare a un possibile ecosistema allargato tra PS4 e PS5, con un catalogo di giochi condiviso fra entrambe le piattaforme. Titoli del calibro di The Last of Us 2 e Death Stranding sono in grado di costruire una lineup di lancio veramente dirompente e potrebbe essere quasi un peccato "sprecarli" su una console "vecchia". O almeno questo è quello che potrebbe pensare la board dirigenziale di Sony.

Questo ovviamente non significa che PS4 verrebbe tagliata fuori dai giochi in questione, chiaramente, ma potrebbe emergere il sospetto di un posticipo, o comunque di un temporeggiamento appositamente studiato dal produttore per poter inserire i giochi in questione nella lineup di lancio di PS5, nel caso. D'altra parte, è anche vero che Sony ha dimostrato già in passato una notevole correttezza e fedeltà nei confronti delle piattaforme mature: nell'ultimo periodo di PS3, con la nuova generazione ormai incombente, ha fatto uscire alcuni dei giochi migliori tra i quali lo stesso The Last of Us. L'eventuale impossibilità di sfruttare le remaster su PS5 (nel caso in cui la retrocompatibilità o la compatibilità allargata fosse garantita) potrebbe però spingere alla massimizzazione del potenziale sfruttando giochi come The Last of Us 2, Death Stranding, Days Gone e Ghost of Tsushima per spingere il lancio della nuova console.