The Last of Us, remake e multiplayer? Naughty Dog fatica a seguire più progetti

Attualmente al lavoro sul remake di The Last of Us e probabilmente sul multiplayer di The Last of Us 2, Naughty Dog fatica a seguire più progetti: ecco le parole del co-presidente.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   13/04/2021
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Naughty Dog è attualmente al lavoro sul remake di The Last of Us e sul multiplayer del secondo capitolo, stando alle ultime voci, ma il team fatica a seguire più progetti: lo ha rivelato il co-presidente Evan Wells, ospite del podcast di Game Maker's Notebook.

Secondo un report di Bloomberg, Naughty Dog ha ricevuto il compito di realizzare il remake di The Last of Us ma sta seguendo anche numerose altre produzioni. Ebbene, Wells sostiene che in situazioni del genere solo un gioco alla fine ottiene la maggior parte delle attenzioni, a discapito degli altri.

"Ci siamo cimentati con il nostro primo progetto multiplo ai tempi dell'originale The Last of Us", ha raccontato il co-direttore di Naughty Dog. "Bruce Straley e Neil Druckmann hanno cominciato a lavorarci dopo Uncharted 2: Il Covo dei Ladri, sebbene abbiano passato tre o quattro mesi su Jak and Daxter prima di decidere di metterlo da parte."

"Si sono imbarcati in questa impresa con l'idea che avremmo costruito una squadra attorno al progetto e una seconda da dedicare ad altro, ma non siamo riusciti a farlo. L'impegno necessario per completare Uncharted 3: L'Inganno di Drake è stato tale da sottrarre risorse a The Last of Us. In pratica non siamo mai riusciti ad avere due team indipendenti e funzionanti."

"Dunque non abbiamo due progetti con centinaia di persone che ci lavorano, bensì un progetto principale e una serie di altre cose in fase di pre-produzione, o magari appena al di fuori dalla pre-produzione. Bisogna ogni volta attendere che il focus centrale sia completo prima che tutti si muovano sul titolo successivo."

Parole che stridono con la narrazione secondo cui Sony sarebbe sempre più propensa ad affidare nuovi progetti a Naughty Dog con l'idea di andare sul sicuro, visto il talento e le capacità che lo studio ha ampiamente dimostrato.