Dopo quasi dieci anni di richieste da parte dei fan, The Wardrobe 2 si prepara a riportare in scena Skinny, lo scheletro protagonista della prima avventura grafica di CINIC Games. Lo studio italiano presenta il progetto come un'avventura punta e clicca dal tono punk, costruita attorno a una storia di vendetta che prende di mira non soltanto i suoi sviluppatori, ma anche l'industria videoludica e le trasformazioni che, secondo gli autori, ne hanno compromesso lo spirito.
Come ai vecchi tempi
La descrizione del progetto, di cui presto sarà lanciata una campagna Kickstarter, non nasconde le sue intenzioni satiriche. Skinny torna in un mondo invaso da demoni alieni, eccessi commerciali e battle pass, deciso a regolare i conti con chi ha contribuito a trasformare i videogiochi in qualcosa che gli autori giudicano sempre più distante dalle proprie origini. Il viaggio assume così i contorni di una parodia grottesca, nella quale la rabbia contro le derive del settore si mescola a un umorismo volutamente volgare e provocatorio.
Durante l'avventura, i giocatori dovranno combinare oggetti come ai bei vecchi tempi per risolvere situazioni assurde e superare ostacoli improbabili. Si potrà anche usare un lanciafiamme contro un cespuglio a forma di Bambi, il che è già un punto a favore del gioco. La presentazione lascia intendere che gli enigmi e le interazioni ambientali saranno accompagnati da un umorismo nero che non risparmierà nessuno, vedremo fino a che punto.
Come accennato, The Wardrobe 2 è alla ricerca di fondi attraverso una campagna Kickstarter, con cui finanziare lo sviluppo. Lo studio sottolinea di non disporre delle risorse delle grandi aziende e di non poter contare sugli stessi mezzi promozionali degli editori più importanti. Per questo invita gli appassionati a seguire la campagna e a condividere il progetto, supportandolo per quanto possibile. Gli sviluppatori si rivolgono anche direttamente a chi ha giocato al primo capitolo e ha chiesto per anni un seguito. "Sappiamo chi siete", scrivono ironicamente, arrivando a minacciare di tagliare le gomme delle auto a chi non contribuirà a diffondere la buona novella.