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I creatori di TikTok vogliono sviluppare un chip per l’IA insieme a Samsung

ByteDance starebbe sviluppando un chip per l'IA e negoziando con Samsung la produzione e le forniture di memoria.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   11/02/2026
TikTok

ByteDance avrebbe avviato un progetto interno per realizzare un chip dedicato ai carichi di lavoro legati all'IA e avrebbe aperto un tavolo con Samsung per la produzione. Le informazioni arrivano da più fonti con conoscenza diretta delle operazioni e indicano una strategia orientata a garantire forniture stabili di componenti avanzati. La scelta rientra nella corsa globale ai processori dedicati, diventati essenziali per sostenere infrastrutture sempre più complesse.

La società cinese, che controlla TikTok, avrebbe fissato una prima scadenza per ottenere le unità di prova già entro fine marzo, dando così avvio a una fase di validazione tecnica.

Il chip IA di ByteDance

Secondo le fonti, ByteDance prevederebbe di produrre almeno centomila chip entro la fine dell'anno e di salire progressivamente fino a circa trecentocinquantamila unità. Si tratterebbe di un volume importante per un progetto ancora in fase iniziale e rifletterebbe le ambizioni del gruppo nell'incrementare la propria autonomia tecnologica. Le trattative con Samsung includerebbero anche l'accesso a forniture di memoria particolarmente scarse a livello globale, un elemento che renderebbe l'accordo molto appetibile dal punto di vista operativo. La società sudcoreana non ha commentato, mentre un portavoce di ByteDance ha definito imprecise le informazioni circolate senza però offrire chiarimenti.

La sede ByteDance
La sede ByteDance

Nonostante le smentite parziali, la volontà di sviluppare soluzioni hardware proprie non rappresenta una sorpresa. ByteDance lavora da tempo per dotarsi di tecnologie che riducano la dipendenza da partner esterni e le prime assunzioni nel settore dei semiconduttori risalgono almeno al 2022. Nel 2024 erano già emerse notizie su una collaborazione con Broadcom per un processore destinato a compiti legati all'IA, con produzione affidata a TSMC. La crescente concorrenza e la pressione derivante dalle restrizioni statunitensi sulle esportazioni di chip avanzati verso la Cina rendono questo percorso quasi obbligato per le principali aziende tecnologiche del paese.

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Il panorama internazionale conferma il trend. Google, Amazon e Microsoft investono da anni nello sviluppo di chip proprietari per esempio TPU, Trainium e Maia per affrancarsi da NVIDIA, leader nel settore ma alle prese con una domanda che supera l'offerta. Anche in Cina il movimento è evidente. Alibaba ha presentato di recente il chip Zhenwu per attività su larga scala, mentre Baidu vende da tempo i propri componenti e prepara la quotazione della divisione Kunlunxin. ByteDance risulta invece più indietro, senza un chip già disponibile, ma con un piano ormai delineato.

Il progetto in corso, identificato internamente come SeedChip, rientra in un piano più ampio che punta a rafforzare tutte le attività legate all'IA, dalla progettazione dei modelli alla gestione delle infrastrutture. Il gruppo ha creato nel 2023 la divisione Seed, incaricata di sviluppare e distribuire modelli linguistici per applicazioni che spaziano dai contenuti ai servizi cloud. Le previsioni di spesa per il 2026 parlano di oltre centosessanta miliardi di yuan destinati ad acquisti di hardware e sviluppo tecnologico, con una quota significativa ancora riservata ai chip Nvidia e una parte crescente di investimenti dedicata alle soluzioni interne.

La direzione tecnica dell'azienda ha ribadito nelle ultime comunicazioni interne che il potenziamento dell'IA coinvolgerà tutte le divisioni. Zhao Qi, responsabile del chatbot Doubao e della versione internazionale Dola, avrebbe riconosciuto che i modelli dell'azienda non raggiungono ancora le prestazioni dei leader globali come OpenAI, ma avrebbe assicurato un impegno continuativo nel rafforzamento delle capacità del gruppo. Le prossime mosse mostreranno se ByteDance riuscirà a ridurre la distanza dai concorrenti e a ritagliarsi un ruolo più solido nello sviluppo hardware per l'IA, un settore che sta diventando sempre più strategico per l'intera industria digitale.

Intanto TikTok è sotto accusa in UE: scroll infinito e autoplay ritenuti responsabili di comportamenti che creano dipendenza.