La giornata di ieri è stata scossa dall'annuncio di Ubisoft sulla cancellazione di sei giochi e una drastica ristrutturazione interna che porterà anche alla chiusura di alcuni studi, e la reazione sul mercato azionario non si è fatta attendere, considerando che nelle ore successiva la compagnia francese è crollata in borsa.
Le azioni di Ubisoft sono calate del 35% nelle ultime ore, e in particolare la giornata di ieri è stata segnata da quello che potrebbe essere il maggiore crollo per le azioni della compagnia dal suo inserimento in borsa nel 1996.
Queste sono le conseguenze del doloroso annuncio di ieri, che ha portato alla luce una situazione decisamente difficile per Ubisoft, ancora alle prese con una drastica ristrutturazione che porterà a una notevole riduzione di personale e di progetti in corso.
Sei giochi cancellati, sette rimandati, due studi chiusi
Tra le vittime più note c'è un titolo che era atteso proprio in questo periodo: Prince of Persia Le Sabbie del Tempo Remake è stato cancellato insieme ad altri cinque titoli in sviluppo, portando anche alla chiusura di due team, ovvero gli studi di Halifax e Stoccolma, in una manovra che dovrebbe portare alla costituzione di cinque divisioni interne.
L'obiettivo è una forte riduzione dei costi, ma questo passa attraverso uno sconvolgimento nei lavori in corso.
A farne le spese probabilmente anche il vociferato Assassin's Creed 4 Black Flag Resync che potrebbe essere stato spostato al 2027, remake del quarto capitolo della serie.
Ubisoft, secondo le stime, vale ora poco più di 600 milioni di euro, ovvero un notevole crollo rispetto agli 11 miliardi di euro di valutazione a cui era collegata nel 2018. Al momento, le azioni di Ubisoft sono valutate 4,35€ ma l'andamento sembra ancora negativo in queste ore.