Videogiochi e Netflix preferiti al sesso da molti giovani, secondo un nuovo studio [aggiornata] 165

Un nuovo studio pubblicato dal Washington Post indica che videogiochi e serie televisive sarebbero responsabili della sempre minore socializzazione dei giovani, inclusa la ricerca di un partner.

NOTIZIA di Davide Spotti —   09/09/2019

[Aggiornamento] Verificando le fonti citate dai quotidiani italiani, dobbiamo segnalare la presenza di varie inesattezze. Innanzitutto, le informazioni presenti nelle notizie circolate sulla stampa generalista risalgono allo scorso mese di aprile.

Lo studio in oggetto non è stato riportato da un articolo del Washington Post, ma è stato solo commentato dalla psicologa Jean Twenge sulle pagine del quotidiano americano. La ricercatrice, con una cattedra presso la San Diego State University, si era dunque limitata a rilasciare qualche breve considerazione a margine di una ricerca effettuata da alcuni colleghi dell'Università di Chicago.

Peraltro, con ogni evidenza la Twenge non critica apertamente videogiochi, film e serie televisive, citando in primis fattori sociali alla base dei numeri evidenziati dalla ricerca. Nello specifico, la tendenza sempre più diffusa a non sposarsi in giovane età, evitando dunque di impegnarsi in relazioni stabili e a lungo termine, che evidentemente potrebbe influire sull'attività sessuale dei soggetti considerati.

"Ci sono più ventenni che non hanno un partner convivente. In quelle circostanze penso sia normale che ci sia meno sesso", dichiarava la Twenge, citando solo in seconda battuta i programmi in streaming, i social media e le console come ulteriori fonti di potenziale distrazione per i giovani.



I giovani sembrano essere sempre meno interessati al sesso, preferendo dedicare anima e corpo ai videogiochi: è quanto emerge da un nuovo studio pubblicato recentemente dal Washington Post.

Secondo i dati, un giovane su quattro tra gli interpellati non ha avuto rapporti sessuali per oltre un anno, mentre per le donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni la percentuale è del 18%. Jean Twenge, docente di psicologia all'università di San Diego, ha dichiarato che i giovani "non si incontrano più nella vita reale" e non sono più stimolati a socializzare.

L'analisi statistica punta il dito sui videogiochi, ma cita anche altre forme di intrattenimento molto in voga nella società contemporanea, come i film e le serie televisive su piattaforme come Netflix. "I ventenni di oggi hanno molte più cose da fare alle dieci di sera di quelli di due decenni fa", prosegue Twenge. "Per queste ragioni, ci sono molti giovani che non hanno un partner reale. Quando la maggior parte della propria giornata si vive in casa, è ovvio che le possibilità di portarsi qualcuno a letto si riducano praticamente a zero".

Insomma, dopo le annose polemiche sulla presunta correlazione tra videogiochi e violenza, il medium viene ritenuto anche una delle principali cause scatenanti del crescente isolamento degli individui nella società contemporanea. Voi cosa ne pensate al riguardo? Discutiamone qui sotto nei commenti.