0

YouTube intensifica la guerra agli ad blocker: il nuovo errore non è un bug

I messaggi "contenuto non disponibile" fanno parte di un nuovo sistema anti-adblock più difficile da aggirare

NOTIZIA di Simone Lelli   —   28/01/2026
YouTube

Negli ultimi giorni molti utenti hanno iniziato a imbattersi in un messaggio insolito su YouTube: "Questo contenuto non è disponibile, riprova più tardi". All'apparenza potrebbe sembrare l'ennesimo problema tecnico, ma i segnali raccontano una storia diversa. Non si tratta di un bug casuale, bensì dell'ultimo passo nella strategia della piattaforma per limitare l'uso dei blocca-pubblicità.

Un errore che compare solo con gli ad blocker attivi

Le segnalazioni arrivano da più Paesi e coinvolgono browser diversi, in particolare Chrome e Firefox. In molti casi, i video tornano a funzionare immediatamente disattivando l'ad blocker o passando a un abbonamento Premium. Questo schema ricorrente suggerisce un comportamento intenzionale, non un'interruzione del servizio.

Scopriamo le novità di YouTube per il 2026: musica, IA, supporto ai creator e molto altro Scopriamo le novità di YouTube per il 2026: musica, IA, supporto ai creator e molto altro

Alcuni utenti vedono anche varianti del messaggio, come "contenuto non disponibile nel tuo Paese", che rafforzano l'idea di un blocco "camuffato" da errore generico. Secondo le analisi della community, Google avrebbe modificato il modo in cui classifica e verifica queste richieste, rendendo più facile individuare i browser che applicano filtri aggressivi. Alcuni aggiornamenti temporanei ai filtri di strumenti come uBlock Origin sembrano riuscire a bypassare il problema, ma solo in modo provvisorio.

Un’escalation silenziosa, senza annunci ufficiali

Nel frattempo, forum e social come Reddit si sono riempiti di soluzioni di fortuna. C'è chi riesce a far partire il video cliccando su "Scopri di più" e tornando indietro, chi aggiorna la pagina ripetutamente finché lo stream non passa. Tutti rimedi temporanei, destinati a smettere di funzionare con i prossimi aggiornamenti.

La stretta non riguarda solo gli annunci: negli ultimi mesi YouTube ha spinto con decisione su Shorts, feed sempre più affollati e funzioni basate sull'AI che non tutti apprezzano. Per questo stanno emergendo strumenti di terze parti pensati per "ripulire" l'interfaccia e restituire un'esperienza più essenziale.